Non bastava lo stipendio d’oro a Conti: la Rai manda a Sanremo un esercito…

Il carrozzone va avanti da sé, con le regine i suoi fanti i suoi re… Servirebbe Renato Zero per raccontare l’arrivo a Sanremo dell’esercito di inviati Rai chiamati a raccontare il festival in ogni suo dettaglio: 56 persone, «con viaggio pagato dai contribuenti», sottolinea il senatore Salvatore Margiotta, esponente del Pd e membro della Commissione di Vifilanza, al termine dell’audizione dei vertici Rai, lamentando “gli sprechi” dell’azienda. Dopo le polemiche sul super-stipendio al conduttore Carlo Conti, (650 mila euro, 100 mila euro in più rispetto all’anno scorso e 50mila euro in più rispetto a Fabio Fazio), compenso apparso ai più fuori luogo in piena emergenza sisma a neve, è in arrivo anche una bufera sulla truppa di mamma Rai al Festival, che qualcuno già ipotizza, sui social, più numerosa che in Abruzzo.

La campagna anti-Conti sul web
e la precisazione della Rai su Sanremo

Lo stipendio è quello riportato dai giornali, 650 mila euro, su quel numero non c’è smentita. Ma mentre su web infuria la campagna per chiedere alla Rai di tagliare il compenso a Conti, l’azienda precisa ancora una volta, come già due giorni fa, che “il compenso lordo dell’artista, uno dei volti di punta dell’azienda, non è legato al singolo evento ma inserito in un contratto di esclusiva che comprende la conduzione, la direzione artistica del Festival, di Radio Rai e la realizzazione, in qualità di autore e conduttore, di altre trasmissioni”. Rai sottolinea che il Festival di Sanremo non pesa sulle risorse derivanti dal canone, ma da almeno due anni è in attivo grazie al contenimento dei costi e ad introiti pubblicitari e ricavi commerciali per un totale stimato quest’anno di 23 milioni di Euro. Ma il punto è un altro: in un periodo di crisi in cui viene inserito anche il canone in bolletta, è giusto che una sola persona, per quanto brava, guadagni tanto?