Niente concerti per il rapper Bello Figo che nei suoi testi prende in giro Mussolini (video)

Sta in Italia da dodici anni e ha trovato il modo di fare della sua condizione di immigrato un business. Lui è il ghanese Paul Yeboah, nome d’arte Bello Figo, un rapper ventunenne i cui video sono cliccatissimi anche grazie a testi provocatori. Bello Figo canta i “piaceri” dell’essere profugo: “Io non faccio operaio”, “io non pago affitto”, “io sto in albergo a 4 stelle”, “andiamo in stazione a rubare”, “vogliamo il WI FI”. 

Bello Figo punta a farsi pubblicità

Testi che, nella situazione di disagio che si vive in alcune zone italiane, sono come legna da ardere che alimenta il fuoco. Ma non solo: chiaramente Bello Figo puntava e punta anche a farsi pubblicità provocando ciò che in effetti è successo. Minacce razziste e insulti che hanno indotto i sindaci ad annullare i suoi concerti per motivi di ordine pubblico. L’ultimo concerto cancellato a Legnano. Gli organizzatori hanno decretato che l’evento sarebbe stato troppo pericoloso. 

Lo scontro con Alessandra Mussolini

Bello Figo è diventato famoso anche sul piccolo schermo:  il leader della Lega Matteo Salvini ha detto che  lo manderebbe “a raccogliere il cotone. E anche i pomodori, le arachidi e le banane”. Poi è stato protagonista di un’accesa lite su Rete4 con Alessandra Mussolini che gli ha gridato: «Tu purtroppo stai qui e gli italiani in strada, ma vattene al tuo Paese». Durante la trasmissione alla Mussolini non è stata fatta ascoltare la canzone in cui Bello Figo prende in giro Mussolini, e nel cui testo dice di essere bello e leggendario come lui, ridicolizzandone le arti amatorie. 

Non è solo la destra però ad attaccare il rapper ghanese: anche molti immigrati non sono certo felici di essere oggetto delle sue caricature presuntamente umoristiche. Tanto più che le polemiche fanno di Bello Figo una star ma sono poi tutti gli immigrati a pagare il prezzo delle sue irriverenti provocazioni. Ora il rapper spiega che quelle cose nelle sue canzoni le dice solo per ridere ma promette che continuerà col suo solito stile. Questa la sua replica alle minacce ricevute.