Molestie, Claudia ai microfoni di RCC: io vittima di un prete predatore

Claudia si confessa: “La mia relazione con questo sacerdote è durata più o meno un anno e mezzo”. Si, Claudia si confessa, ma non in Chiesa. Lo fa a Radio Cusano Campus in una testimonianza “senza rete”.  E neppure sappiamo se Claudia è un nome vero o di fantasia. Quel che sappiamo è che la donna, da quei microfoni, ha accusato un prete: “Sono stata con lui due anni, è un vero e proprio predatore sessuale”. La confessione di Claudia apre un ulteriore capitolo della mai completata saga di preti e sesso. Saga rigorosamente a luci rosse, da “Uccelli di Rovo” certo, rinverdita recentemente dalla cronaca pruriginosa delle gesta di don Andrea Contin, il parroco di San Lazzaro che organizzava festini e orge con altri preti e alcune donne del posto nella sua canonica.  Ora è la volta di Claudia a denunciare: “…io ero in crisi profonda a causa della fine del mio matrimonio. Ero sprofondata in una depressione da cui non riuscivo ad uscire. Ho conosciuto questo sacerdote, giovane, che all’inizio mi ha aiutato… nel senso più puro del termine. Presto, però, ha cominciato a rivelare un interesse fisico verso di me. Quando andavo a trovarlo nel suo studio ha iniziato a chiedermi degli abbracci, che presto sono diventati più profondi e più intimi che poi sono diventati dei veri e propri rapporti sessuali, prima parziali, poi completi”. “Avrei dovuto capire – ammette adesso Claudia, quasi a volersi liberare dal peso che si porta addosso – che c’era qualcosa che non quadrava dal fatto che lui a letto fosse molto molto abile”. Ma in certi casi è difficile. Difficile difendersi da predatore sessuale. Che per di più vive in una Chiesa.