“Per fare il ministro basta la terza media”. Manifesti contro la Fedeli (VIDEO)

Ancora non sono stati individuati gli autori dei manifesti contro il ministro Valeria Fedeli che hanno invaso Roma in questi giorni. «Per fare il professore ci vogliono: laurea, abilitazione e concorso. Per fare il ministro dell’Istruzione: terza media, amicizie e molte bugie…». È quanto si legge sui manifesti.

Il Pd: “Macchina del fango contro la Fedeli”.

«Attacchi mediocri e vigliacchi», secondo il Pd che ha immediatamente preso le difese della neo titolare del ministero di viale Trastevere. «La macchina del fango contro la ministra Fedeli – afferma la senatrice del Pd e responsabile scuola del partito, Francesca Puglisi – sembra non arrestarsi, questa volta con manifesti anonimi e abusivi appesi per le strade della capitale. Valeria Fedeli ha maturato una esperienza politico-istituzionale di tutto rispetto».

Adinolfi: “Sulla Fedeli i manifesti dicono la verità”

Mentre il collega di partito, Bruno Astorre si chiede: «Chi ha pagato i manifesti contro Valeria Fedeli che oggi tappezzano la capitale?». Chi condivide i manifesti è invece Mario Adinolfi, che aveva attaccato il ministro Fedeli per le posizioni in favore della legge pro-gender. «Per i manifesti che irridono (giustamente) Valeria Fedeli, il Pd si agita e parla di macchina del fango». Quando la verità infastidisce, meglio un sano silenzio».

La solidarietà di Forza Italia al ministro Fedeli

«Esprimo la mia solidarietà alla ministra Fedeli» scrive il senatore di Forza Italia, Francesco Giro. «Quello affisso sui muri di Roma è un manifesto cretino oltre che anonimo e infatti la ministra non mi sembra affatto turbata ma al contrario già immersa nel suo lavoro».

Il tweet di Storace sulla Fedeli

Decisamente meno solidale, il leader della Destra, Francesco Storace: «Affissi manifesti anonimi contro la Fedeli, ministra non laureata all’istruzione, la politica insorge. I parlamentari sono ancora in ferie…».

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