Migranti, l’ultima rissa al centro d’accoglienza finisce a coltellate

La stretta sugli immigrati irregolari – o meglio, il giro di vite sui controlli degli stranieri clandestini – ci aggiorna su una situazione caotica e di difficile gestione. Così, anche solo limitandoci al settentrione d’Italia, e agli ultimi due episodi riportati dalla cronaca, apprendiamo che, nel Cuneese, sei extracomunitari clandestini sono stati intercettati e denunciati dai carabinieri.

Migranti, denunciati 6 extracomunitari clandestini

Tutto è partito dai controlli effettuati sul territorio dai carabinieri i quali, identificate 458 persone, hanno individuato 340 stranieri. Tra loro, sei immigrati risultati clandestini: un 40enne tunisino in possesso di un permesso di soggiorno scaduto nel 2012, e risultato senza fissa dimora; un egiziano stanziale a Torino ma anche lui con un permesso di soggiorno scaduto da un anno. E ancora, i controlli hanno messo in mora: un albanese ventenne domiciliato ad Asti, già destinatario nel recente passato di un ordine di espulsione; un egiziano ed un marocchino, rispettivamente di 25 e 23 anni, entrambi provenienti da Torino, ed entrambi senza permesso di soggiorno. Il sesto clandestino, infine, è un bengalese cinquantenne senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno. Nei confronti di tutti e sei sono state avviate le procedure di immediata espulsione. 

Rissa tra due migranti del Mali finisce a coltellate

E non è ancora tutto: l’ultima rissa avvenuta in un centro d’accoglienza ha visto coinvolti un giovane del Mali e un suo connazionale ferito da un’arma da taglio, entrambi ospiti della struttura, lo Sprar Diaconia Valdese di Torre Pellice, nel Torinese. All’origine del gesto una lite scatenata intorno all’una e mezza di notte per motivi che non si sono neppure ancora chiariti. Quel che è certo è che l’aggressore è stato arrestato, mentre il ferito è stato ricoverato in un ospedale di Pinerolo e, ancora, che l’aggressore – che ha colpito il giovane connazionale al fianco con un coltello da cucina lungo 30 centimetri – è stato subito fermato e reso inoffensivo dagli altri immigrati presenti in quel momento nella struttura dove, a stretto giro, sono arrivati i soccorsi e le forze dell’ordine…