Messico: estradato negli Usa il terribile “El Chapo”, re del narcotraffico

L’ex “re” del narcotraffico messicano, Joaquin “El Chapo” Guzman, è stato estradato
negli Usa dove deve rispondere di accuse legate al traffico di droga. Lo ha annunciato il governo messicano. Guzman, 59 o 62 anni in base alle diverse date di nascita disponibili, è stato prelevato dal carcere di massima sicurezza nella città di confine di Ciudad Juárez. Il narcotrafficante è stato trasferito all’aeroporto della stessa città per essere consegnato alle autorità degli Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia ha ringraziato il Messico «per la sua ampia cooperazione e per l’assistenza nel garantire l’estradizione di Guzman per gli Stati Uniti».

Messico “El Chapo” estradato

L’estradizione avviene a poche ore dalla cerimonia di insediamento del presidente eletto Donald Trump. Molti esperti hanno interpretato questa coincidenza come un modo per inviare un messaggio di cooperazione al nuovo presidente. A fugare queste voci, è stato il procuratore generale del Messico Alberto Elias Beltran, che ha negato ogni collegamento fra i due eventi. «Non vi è nessun’altra motivazione dietro l’estradizione di “El Chapo”, se non quelle giudiziarie». Ovvero che un tribunale collegiale ha rigettato l’ultimo ricorso legale.

La guerra con il cartello di Tijuana, gli arresti, le evasioni

Ecco la sua storia. Nel maggio 1993 “El Chapo” è riuscito a evitare un agguato tesogli da membri di un’organizzazione rivale, il Cartello di Tijuana della famiglia Arellano Félix. Sempre nel 1993, viene scoperto a Tijuana un canale sotterraneo lungo 443 metri che attraversa il confine del Messico con gli Stati Uniti.  Utilizzato dagli uomini di Guzman per il traffico della cocaina. È stato arrestato nella notte tra il 21 e il 22 febbraio 2014 in un hotel di Mazatlán, sulla costa pacifica del Messico. Durante un blitz incruento delle autorità messicane coadiuvate dai servizi segreti statunitensi ed è stato condotto nel carcere di massima sicurezza Centro Federal de Readaptación Social Número 1 “Altiplano”. È evaso l’11 luglio 2015. Nel corso della sua seconda latitanza “El Chapo” incontrò l’attore  Sean Penn e la collega messicana Kate del Castillo per un reportage pubblicato dalla rivista Rolling Stone e alcuni giorni dopo venne catturato per la sua terza e ultima volta. Proprio grazie a quell’incontro le forze di sicurezza e i servizi segreti riuscirono infatti a rintracciarlo. E, l’8 gennaio, ad arrestarlo. Ma non prima di un nuovo tentativo di fuga attraverso un tunnel che era dietro uno specchio della casa a Los Mochis, dove si trovava.