Messico: dodicenne spara ai compagni del college, tre morti

Ondata di violenza in Messico, ma non legata ai narcotrafficanti: un ragazzo di soli 12 anni ha effettuato una strage a Monterrey, nel nord del Paese. E’ di tre morti e cinque feriti il bilancio della sparatoria avvenuta all’American college Northwest di Monterrey, dopo che uno studente ha aperto il fuoco sui compagni, secondo quanto riferito dalle autorità. “Un minore armato ha colpito diversi compagni di scuola”, ha spiegato Oscar Aboytes, portavoce della Protezione civile dello Stato del Nuevo Leon. L’adolescente ha in seguito tentato di suicidarsi senza riuscirci, ha precisato ancora Aboytes. Il ragazzino avrebbe sparato con una pistola calibro 22.

Messico, nuove stragi dopo la sparatoria di Cancun

Inoltre almeno quattro persone sono rimaste uccise dopo che un commando di armati ha aperto il fuoco contro la sede della procura di Cancun, la celebre località turistica messicana. L’attacco è avvenuto due giorni dopo la sparatoria in una discoteca della vicina Playa del Carmen, in cui sono rimaste uccise cinque persone, tra le quali l’italiano Daniel Pessina. Nell’attacco sono rimasti uccisi tre assalitori ed un poliziotto, mentre altri cinque sospetti sono stati arrestati, ha dichiarato il governatore dello stato di Quintana Roo, Carlos Joaquin, intervistato dalle televisioni messicane che stanno dando grande risalto a questa ondata di violenza in uno stato, dove si trovano le principali mete turistiche, che finora era rimasto al riparo dalla guerra scatenata dai narcos in altre parti del Paese. “Il nostro stato è sotto controllo e in ordine, la popolazione di Cancun ed i nostri visitatori possono continuare normalmente le loro vite”, ha detto Joaquin affermando che il ministero dell’Interno sta inviando forze federali per rafforzare la sicurezza.