Meningite, medici presi d’assalto. Il ministero rassicura: i vaccini ci sono

La psicosi continua, nonostante le rassicurazioni dei medici. In tutta Italia, e in alcune regioni in particolari, gli studi medici sono presi d’assalto da folle di genitori alla ricerca di informazioni sulla meningite e sui vaccini da fare, in particolare ai propri bambini oltre che eventualmente anche a se stessi. «Con l’allarme meningite siamo arrivati a una situazione drammatica. I nostri studi sono letteralmente invasi da genitori che temendo per la salute dei figli, alla prima linea di febbre corrono per chiedere informazioni», è il grido d’allarme che arriva dal segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) Napoli, Antonio D’Avino. «Se è un dato positivo che moltissime mamme ora fanno la corsa al vaccino, il problema è che si sta creando una vera e propria psicosi – aggiunge – Il paradosso è che molti di quei genitori che chiedono il vaccino contro il meningococco, sono stati finora scettici addirittura sulle vaccinazioni obbligatorie preferendo non vaccinare, ad esempio, contro il morbillo». 

«Nessun allarme meningite», dicono gli esperti

È allarme meningite? No, per gli esperti. «La situazione epidemiologica è nel nostro Paese in linea con la consueta incidenza della malattia, tranne che per la Regione Toscana dove sono stati intrapresi interventi straordinari di prevenzione», dicono in una nota congiunta la Società italiana di igiene e medicina preventiva (Siti), la Società italiana di pediatria (Sip), la Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) e la Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp). Gli esperti ribadiscono la “necessità di aderire alle normali campagne di immunizzazione previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale rivolte a bambini e adolescenti, mentre per gli adulti va evitato un indiscriminato ricorso ai centri vaccinali, ma vanno seguite le indicazioni delle strutture sanitarie locali e vanno eventualmente effettuate valutazioni caso per caso con il proprio medico di fiducia in funzione di particolari esposizioni”. I medici, inoltre, auspicano che “le Regioni provvedano rapidamente a investire risorse umane nelle aziende sanitarie per fornire un servizio adeguato ai cittadini, soprattutto in previsione dell’imminente implementazione del nuovo calendario vaccinale nazionale che rappresenta un elemento fondamentale per la protezione della salute dei cittadini”.

Nessun pericolo di finire le scorte dei vaccini

Anche sul fronte dei vaccini, la richiesta è aumentata, ma la situazione è assolutamente tranquilla. Ne è convinto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, che ha parlato al termine della riunione tecnica che si è svolta questa mattina al ministero della Salute per fare il punto sulla meningite. «I vaccini ci sono, non c’è emergenza, vanno tranquillizzati tutti», ha aggiunto, sottolineando però che la richiesta di vaccini “è aumentata: in certe aree, quelle in cui si sono verificati i casi di meningite, è triplicata, quintuplicata”.