Maria De Filippi al Festival di Sanremo: è come Totti capitano della Lazio

 

Fatte le dovute proporzioni, Maria De Filippi alla conduzione (assieme a Carlo Conti) della 67ma edizione del Festival di Sanremo è come la Pepsi nella lattina della Coca Cola. Come Totti capitano della Lazio. Un annuncio che segna la fine della guerra trentennale tra Rai e Mediaset sul fronte Sanremo. Una guerra che avuto dei picchi senza precedenti nella storia della tv italiana. Ecco le tappe di una guerra, giunta oggi all’ultimo atto.

La guerra dei trent’anni su Sanremo

Nel 1989 Fininvest punta sulla trasmissione C’era una volta Sanremo, condotta da Mike Bongiorno. La Rai annuncia iniziative legali per tutelare il marchio del Festival. La tensione arriva alle stelle, tanto che i cantanti sono costretti a scegliere tra viale Mazzini e Biscione. Chi va da Mike non va al Festival. Negli anni Novanta è Striscia la Notizia ad organizzare una serie di iniziative che prendono di punta il meccanismo della gara del Festival (in alcuni casi annunciando in anticipo il vincitore) o prendendo di mira conduttori e ospiti. Erano i tempi in cui Baudo denunciava esplicitamente Fininvest con frasi ad effetto del tipo: “Siamo sotto assedio”.

I tempi della controprogrammazione su Sanremo

Nel 2003 arriva la controprogrammazione di Mediaset con la messa in onda di film in prima e reality di successo .

Nel 2004 Canale 5 superò il Festival di Sanremo

Nel 2004 Canale 5 firma il clamoroso sorpasso negli ascolti con il Grande Fratello, che batte la terza serata del Festival di Sanremo.

Dal 2005 Mediaset rinuncia alla controprogrammazione. Anche i tg del Biscione e Striscia la notizia nella loro scaletta rinunciano a occuparsi del Festival. Oggi, con Maria De Filippi conduttrice con Carlo Conti, non solo si può parlare di Pax ma di grande alleanza. La parola passa ora ai telespettatori. Gli ultimi a decidere se l’alleanza è anche vincente.

De Filippi: “A Sanremo con il placet di Berlusconi”

A chi gli chiedeva quale fosse stata la reazione di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di Mediaset. «La telefonata è durata tre minuti e lui è rimasto assolutamente tranquillo. Non c’è stato alcun problema con Pier Silvio Berlusconi quando gli ho comunicato la proposta ricevuta per partecipare a Sanremo».