Libia, Haftar non vuole incontrare al Serraj: non rappresenta la Libia

Sembra allontanarsi l’incontro al Cairo tra il capo dell’Esercito nazionale libico, Khalifa Haftar, e il leader del consiglio presidenziale, Fayez al-Serraj, annunciato da alcuni media libici circa una decina di giorni fa. A quanto si apprende, l’incontro al momento non è confermato. Lo stesso ufficio per i media del generale legato al Parlamento di Tobruk ha smentito che siano in corso preparativi per il faccia a faccia nella capitale egiziana o in altri luoghi. “Ci sono voci, ma Haftar non incontrerà Serraj né in Egitto né in qualche altro Paese”, ha riferito l’ufficio. La notizia del colloquio era stata annunciata lo scorso 21 gennaio dal sito Libya Observer citando fonti egiziane di alto livello che avevano indicato come obiettivo dell’incontro quello di “costruire ponti tra le due parti e di trovare una soluzione alla crisi politica in Libia”.

Il premier Serraj non rappresenta nulla

Secondo quanto appreso da Aki, anche se alla fine l’incontro dovesse tenersi, si tratterà senza alcun dubbio di un segnale importante nell’ottica di una ricomposizione del frammentato quadro libico, ma non sarà risolutivo. Serraj, infatti, non rappresenta tutta la Libia ed è stato designato premier solo perché
sul suo nome si sono trovate d’accordo varie componenti dello scacchiere libico. Inoltre, sempre nell’eventualità in cui si tenga il faccia a faccia Serraj-Haftar, bisognerà vedere se i due troveranno un terreno comune per discutere i temi sul tavolo. In attesa di capire quante reali possibilità di dialogo ci siano con
Haftar, Serraj cerca sponde in Europa. Domani il premier designato del consiglio presidenziale libico è atteso in visita al quartiere generale della Nato, a Bruxelles, dove incontrerà il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Mercoledì, invece, vedrà il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, e l’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Ue, Federica Mogherini.