Lezioni di sci ai migranti pagati coi fondi europei. La Lega s’infuria

Suscitano scandalo i corsi di sci che hanno coinvolto alcuni migranti in Alto Friuli e di cui ha parlato Il Gazzettino. La polemica è sorta quando Stefano Mazzolini, responsabile sicurezza della Lega Nord, dopo aver notato alcuni immigrati che prendevano lezione di sci sulla pista di fondo “Laghetti” a Timau, frazione del paese carnico di Paluzza, ha chiesto chi pagava per “le settimane bianche dei profughi”. «Chi paga corso e noleggio? I contribuenti, la scuola sci o chi li ospita in albergo – si è chiesto il leghista? Nessuno pensa ai nostri bambini, alle famiglie che non arrivano a fine mese e non possono andare a sciare». E’ stato a quel punto precisato che i fondi utilizzati sono fondi europei e che i maestri di sci sono volontari. 

Interrogazione di Fedriga

Ma il presidente della Lega Massimiliano Fedriga è tornato sul tema con una dichiarazione infuocata:  “Ci sono cittadini che non riescono ad arrivare a fine mese e non sanno cosa mangiare ma i soldi vengono buttati per pagare lezioni di sci agli immigrati. E’ un’umiliazione, un affronto per tutte quelle persone che sono in difficoltà. Una vergogna che non può essere fatta passare sotto silenzio. Per questo presenterò un’interrogazione per chiedere spiegazioni su questa iniziativa inaccettabile che non sta né in cielo né in terra. Non solo spendiamo circa 4 miliardi l’anno per accogliere immigrati e clandestini, ora si utilizzano fondi europei per pagare loro lezioni di sci. Quale sarà il prossimo passo? Vergogna!”.