Latte, culle e pannolini: ecco come risparmiare con un bebè in arrivo

L’arrivo di un bebè in famiglia è la gioia ma ad oggi – in anni di recessione economica e crisi di consumi – anche un privilegio che non tutti possono concedersi allo stesso modo. Ma gli italiani – e le varie categoria di rappresentanza che lavorano a tutela dei loro diritti e dei loro benefici – abituato ormai da anni a tirare la cinghia e a riscrivere la lista delle necessità – relegando nel superfluo quello che magari, fino a poco prima, rientrava nell’ambito dei bisogni – sanno bene come destreggiarsi. E se così non fosse, ecco in arrivo un elenco di consigli utili stilato dall’Unione nazionale consumatori che suggerisce come risparmiare e ottimizzare le risorse in campo. O meglio, come alla nascita di un bebè si può evitare di spendere più di quanto ci si possa permettere.

Come risparmiare sulle spese del bebè

Per l’Unc i modi per risparmiare sono numerosi, acquisto di prodotti in offerta, passaggio di attrezzature e vestitini tra fratelli, cugini e amichetti, gruppi di acquisto su internet dove poter scambiare vestitini e oggettistica utile con l’obiettivo di risparmiare e riciclare il più possibile. Acquistare sul web latte, pappe, marsupi e cullette, poi, può essere un altro modo per risparmiare, esattamente che le indagini di mercato compiute sul web aiutano a confrontare i prezzi dei vari prodotti con più facilità. Ma vediamo, nel dettaglio, i suggerimenti utili del decalogo Unc.

Ecco l’elenco dei suggerimenti utili

1) Si comincia con la carrozzina: in commercio si trovano carrozzine per tutte le tasche. In genere variano da un minimo di 200 euro per i prototipi più basilari, ad oltre 1.000 euro. Quando si parla di carrozzine il costo varia molto in base alla marca e al modello; nel compiere la scelta si deve considerare che alcune marche propongono dei prodotti componibili e includono nel prezzo non solo la carrozzina per neonati, ma anche le attrezzature per le varie fasi di crescita (ovetto, sedile per auto, passeggino, parasole), mentre altre propongono l’acquisto dei vari componenti separatamente.

2) Seggiolino per auto: i costi dei seggiolini per auto variano a seconda dell’età del bambino e della marca e vanno da circa 100 euro fin oltre i 500 euro. In alcuni casi i seggiolini adatti per le diverse fasi di crescita vengono venduti insieme.

3) Lettino: il costo di un lettino a sponde può variare da 100 ad oltre 1000 euro a seconda della marca. Considerando che non tutti i lettini hanno le sponde regolabili o possono essere modificati per accompagnare le diverse fasi di crescita del bambino. Oltre al costo del lettino c’è poi l’acquisto del materasso, del paracolpi e della biancheria per la notte che non sono quasi mai inclusi nel costo del lettino.

4) Fasciatoio: il costo di un semplice fasciatoio con cassettiera può variare da un minimo di 100 euro ad oltre 700 euro5) a seconda delle marche. Nella maggior parte dei fasciatoi non è incluso il materassino da utilizzare per il cambio del neonato.

5) Pannolini per il primo anno di vita: un bambino consuma in media 9 pannolini al giorno, per poi diminuire il numero man mano che cresce. Per calcolare il costo dei pannolini nel primo anno di vita si devono considerare 5 confezioni da 36 pannolini ogni mese, 2.160 pannolini in totale. Un pannolino di buona qualità costa dai 0,16 ai 0,30 centesimi al pezzo. Si devono, inoltre, includere nei costi le salviettine umide e le creme per circa 150 euro o più. In questo modo, si raggiungono cifre che vanno dai 500 agli 800 euro.

6) Seggiolone: alcuni tipi di seggioloni sono adatti a bambini fino ad un certo peso e non accompagnano il bimbo nella sua crescita. In genere, i costi dei seggioloni vanno da un minimo di 50 euro a oltre 900, a seconda delle marche e dei modelli.

7) Attrezzature varie: per rendere la casa a prova di bambino, possono essere necessari diversi strumenti quali ad esempio: baby monitor (da 30 euro a oltre 200), cancelletto per le scale (da 30 euro a oltre 200), fermi per porte, ante, paraspigoli (a partire da 50 euro).

8) Vestitini: per ogni gruppo di età (neonato, 3, 6, 9 e 12 mesi) ci sono i seguenti vestiti (noi abbiamo calcolato un costo medio): tutine e bodini (da 170 a oltre 900 euro), abiti da giorno quali pantaloni-gonne e maglieria (da 500 a oltre 1.000 euro), cappotti e giacconi (da 200 a oltre 600 euro). Nel calcolare il budget bisogna tenere in considerazione che i bambini crescono molto rapidamente, quindi i vestiti da neonato possono durare solo un paio di settimane.

9) Prima alimentazione (latte): in caso di allattamento al seno dovranno essere acquistate pomate lenitive, un reggiseno per allattamento, biberon, tettarelle e potresti spendere circa 300 euro. Nel caso in cui, invece, sia necessaria l’alimentazione con latte artificiale, occorre tenere in considerazione l’acquisto di b10iberon, tettarelle, sterilizzatore, scalda biberon e termometro per biberon che ti porteranno a spendere altre 300 euro circa. Inoltre, bisogna tenere conto del costo per l’acquisto del latte in polvere che può variare moltissimo in base
alle sue caratteristiche, alle esigenze mediche del neonato e alle marche.

10) Le prime pappe: i bambini iniziano a mangiare le prime pappe intorno ai sei mesi. Si può preparare la maggior parte dei cibi a casa incidendo in modo minimo sul budget familiare: in questo caso la spesa minima comprende l’acquisto di qualche spuntino (esempio biscotti), di bavaglini, ciotola e cucchiaio per un totale di circa 200 euro. Nel caso in cui si decida di acquistare solo omogeneizzati, considerare circa 3 vasetti al giorno per 6 mesi (540 vasetti), calcolando un costo medio di 1,50 a vasetto oltre a bavaglini, spuntini, ciotola e cucchiaio arrivando a spendere anche più di 900 euro.