L’accusa: rubava soldi e documenti. Funzionaria del tribunale nei guai

Sequestrato un immobile di un funzionario giudiziario del Tribunale di Livorno indagato per peculato e distruzione ed occultamento di atti. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Livorno hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal Gip del Tribunale di Livorno, Beatrice Dani, nei confronti di una donna, funzionaria del Tribunale, di origine fiorentina ma residente nella Lucchesia.

Sequestrato un immobile a una funzionaria del tribunale

Le indagini avevano consentito di accertare che la donna, sfruttando il suo ruolo di pubblico ufficiale e avendone per ragioni d’ufficio la disponibilità, si appropriava, in più occasioni, sin dal 2005, di denaro contante, titoli di credito e libretti di deposito bancario intestati a terzi, per una cifra complessiva di oltre 230 mila euro. A seguito delle perquisizioni, risalenti alla scorso anno, erano emerse responsabilità per sottrazione di atti giudiziari, avendo i finanzieri ritrovato, presso l’abitazione dell’indagata e nella sua autovettura, documentazione, anche in originale – fascicoli giudiziari e altri atti pubblici – sottratta dagli Uffici giudiziari, dove la funzionaria aveva prestato servizio nel tempo.

Ricettazione e truffa aggravata

Si ipotizza anche la ricettazione, in quanto la donna è stata trovata in possesso di un documento di identità di un soggetto terzo, non coinvolto nelle indagini, denunciato come smarrito ad altra forza di polizia, nonché di truffa aggravata, per aver richiesto e ottenuto, con artifizi e raggiri, da una donna del 1937, la cifra di 30 mila euro, costituente parte dell’eredità ottenuta  a seguito della morte della figlia. A conclusione degli accertamenti il gip del Tribunale di Livorno ha ritenuto «sussistente il pericolo della perdita dell’erario di recuperare l’ingiusto profitto». Il giudice ha disposto il vincolo cautelativo di beni fino all’importo di 107.000, pari alle somme in contanti depositate nelle mani della funzionaria dai vari debitori nel corso delle procedure esecutive.