La Turchia “crede” in Trump. I rapporti Usa-Turchia miglioreranno dopo Obama

Il governo turco è ottimista su un miglioramento delle relazioni con gli Usa sotto la presidenza di Donald Trump. Lo ha sottolineato il vice primo ministro di Ankara, Numan Kurtulmus, all’indomani delle dichiarazioni del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, che ha parlato di una «crisi nel rapporto di fiducia» tra la Turchia e gli Stati Uniti. «Attualmente abbiamo un rapporto teso con gli Stati Uniti ma non penso che sarà così a lungo. Credo che questa tensione presto si allenterà», ha affermato Kurtulmus in un’intervista al quotidiano Hurriyet, riferendosi all’insediamento del presidente eletto Trump previsto il 20 gennaio.

La Turchia spera in Trump 

Il vice primo ministro turco ha auspicato in particolare che Washington conceda il via libera all’estradizione dell’imam Fethullah Gulen, ritenuto dalla Turchia la mente del fallito golpe di luglio, e interrompa l’alleanza con le milizie curde dell’Ypg in Siria. Novità importanti anche sui mandanti della strage di Capodanno in Turchia. I servizi di intelligence stranieri potrebbero aver avuto un ruolo nella strage di Istanbul, considerata la “professionalità” del killer. Lo ha dichiarato il vice primo ministro turco, Numan Kurtulmus, in un’intervista al quotidiano Hurriyet. «Sono dell’opinione che non sia possibile che l’autore abbia eseguito un simile attacco senza alcun aiuto. Sembra una cosa da servizio segreto. Tutte queste cose vanno valutate», ha detto Kurtulmus, senza aggiungere ulteriori dettagli.

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