La Russa: “La legge elettorale? Ecco la nostra proposta”

«Fratelli d’Italia una proposta di legge elettorale ce l’ha, in attesa della Consulta ma, potenzialmente, a prescindere dalla Consulta, e mette insieme le aspettative di tutti: premio a chi raggiunge alla Camera e al Senato una certa quota (37/40%) in mancanza della quale, allora sì, una distribuzione proporzionale (che non ci piace)». Lo ha detto Ignazio La Russa (FdI), illustrando la bozza di proposta di sistema elettorale per Camera e Senato.

La Russa: “Conta mandare presto al voto gli italiani”

«Ciò di cui siamo convinti – ha aggiunto – è che la legge elettorale non può essere un alibi per andare a votare per forza alla scadenza della legislatura. Vogliamo dare il prima possibile il voto agli italiani». Si tratta della proposta concepita per il tavolo del centrodestra, che, però, osserva l’ex ministro della Difesa, «non funziona» e allora avanti con la bozza che, in prospettiva, è aperta all’esame di tutte le forze politiche.

La Russa: “Il nostro sistema elettorale? Chiamatelo Fratellum”

In sostanza, si modifica quanto necessario dell’Italicum (in particolare viene eliminato il ballottaggio), soglie di sbarramento identiche per Montecitorio e Palazzo Madama, via i capilista bloccati, premio di maggioranza alla coalizione e, soprattutto, integrale distribuzione proporzionale dei seggi se nessuno arriva al 37% dei consensi. Al Senato il premio di governabilità va assegnato, secondo la proposta dell’esponente di Fratelli d’Italia («Chiamiamolo fratellum», scherza La Russa), alla lista o coalizione vincente nella singola regione ma a condizione che la stessa lista o coalizione risulti vincente anche a livello nazionale. In tal modo, si potrebbe aumentare l’omogeneità del risultato tra le due Camere.