La comunità islamica di Bologna grida all’islamofobia e ringrazia l’Italia…

Come era da prevedersi, dopo le centinaia di attacchi di estremisti islamici contro l’Occidente, un attacco di segno contrario fa insorgere i musulmani europei. “Dolore per le vittime innocenti e totale condanna per questi gesti, frutti avvelenati di una islamofobia di Stato, ovvero di leggi e provvedimenti istituzionali rivolti esplicitamente ed indiscriminatamente contro le comunità musulmane”. È il commento della Comunità islamica di Bologna “sgomenta per i
gravi attentati alle moschee in Usa e in Canada” affidato al suo coordinatore Yassim Lafram. “Simili provvedimenti – aggiunge – legittimano nell’opinione pubblica meno preparata sentimenti islamofobici e fanno delle comunità musulmane il capro espiatorio delle forme più diffuse di disagio sociale. Tra questi provvedimenti la sistematica messa sotto accusa delle moschee, che ormai da anni si va diffondendo in Europa, Italia inclusa e che si traduce in una vasta gamma di atti giuridico-istituzionali, politici e amministrativi, è uno dei più insidiosi”.

L’islamofobia è una reazione (sbagliata) ai sanguinosi attentati

La comunità islamica bolognese lancia un appello: “Come musulmani italiani, per nascita o per scelta, rivolgiamo un pressante appello alla società civile, alle istituzioni pubbliche, e a tutti gli uomini e donne di buona volontà, affinché si evitino derive come quelle cui stiamo assistendo in Usa e nel vicino Canada, che minano la coesione sociale del Paese e di cui a soffrire sono tutti i suoi abitanti”. “Riteniamo di dover esprimere – conclude – il nostro apprezzamento per le parole di equilibrio e solidarietà rilasciate dai capi dei governi d’Italia e Canada in questa drammatica circostanza”. La comunità islamica di Bologna non considera che questi esecrabili atti, come quello avvenuto in Canada, sono frutto del sangue che gli islamisti hanno fatto scorrere ovunque con i loro feroci attentati. Era chiari che si innescasse una spirale di violenza che sarà difficile arrestare.