Istanbul: arrestati moglie e familiari del killer responsabile della strage

Sono dodici le persone arrestate dalle forze dell’antiterrorismo della polizia turca dopo l‘attentato sferrato la notte di Capodanno nel night club Reina di Istanbul. Un attacco che è costato la vita a trentanove persone. Mentre è caccia al killer responsabile della strage. Il vicepremier turco Numan Kurtulmus ha spiegato che si è in possesso delle impronti digitali e della descrizione fisica dell’attentatore. Il vicepremier ha promesso una ”rapida” identificazione del sospetto. Il terrorista potrebbe essere un 25enne della minoranza cinese degli uiguri.  «Il passo successivo – ha detto Kurtulmus – sarà  quello di cercare di identificarlo nel più breve tempo possibile. Speriamo non solo di trovare il terrorista. Ma anche quelle persone che lo hanno aiutato all’interno e all’esterno del club». Oltre agli otto arresti, le forze speciali hanno condotto un raid in un’abitazione nel quartiere di Zeytinburnu. Nel corso dell’operazione sono state arrestate altre quattro persone per un totale di dodici. Tra gli arrestati ci sono anche la moglie e i familiari del presunto attentatore. Lo rende noto il sito del quotidiano Hurriyet, mentre la polizia non ha ancora diffuso l’identità dell’attentatore. L’attentato è stato rivendicato dall’Isis.

Insulti su Twitter alle vittime di Istanbul: arrestato un libanese

Un cittadino libanese, Ramzi al-Qadi, è stato arrestato dalle Forze della sicurezza di Beirut per aver insultato sul suo account di Twitter le 39 vittime dell’attentato di Istanbul. Lo rende noto l’agenzia di stampa libanese Nna, spiegando che l’uomo è stato interrogato per spiegare i motivi che lo hanno portato a scrivere i post in cui tra l’altro dice: «Sono morti ubriachi mentre facevano baldoria. Possano andare all’inferno». L’uomo ha anche criticato la decisione di usare un aereo della Middle East Airlines per portare i familiari delle vittime a Istanbul, affermando che è una ‘«compagnia dedita al saccheggio’». Tra le trentanove vittime dell’attentato di Istanbul si contano anche tre libanesi,  mentre altri sei sono stati feriti.