Il presidente ceco: “Trump mi piace perché è coraggioso e combatte l’Isis”

E’ contro le sanzioni alla Russia e dice di non amare i giornalisti. Il presidente ceco Milos Zeman si vanta di essere stato l’unico leader europeo a sostenere pubblicamente Donald Trump prima della sua vittoria elettorale. E al Washington Post ha spiegato di apprezzare Trump per il suo “coraggio”, la mancanza di politically correct e il suo stesso atteggiamento contro il terrorismo islamico e i clandestini. Trump, la cui prima moglie Ivana è di origine ceca, gli ha telefonato personalmente e lo ha invitato ad andarlo a trovare alla Casa Bianca a metà aprile, ha confermato Zeman. Barack Obama non lo aveva mai invitato e Zeman ha detto di ritenere che sia stato “perché non sono d’accordo con la sua posizione su Israele”. Primo ministro fra il 1998 e il 2002 quando era membro del partito socialdemocratico, il 72enne Zeman è presidente della Repubblica Ceca dal 2013 e presidente onorario del Partito per i Diritti Civici. Al Post ha detto che le sanzioni contro Mosca sono “una strategia perdente”. E quando gli è stato chiesto se crede alle notizie di un sito pro Cremlino sul fatto che l’ambasciata americana a Praga abbia sostenuto una manifestazione contro di lui nel 2014, si è limitato a rispondere: “Tutto è possibile”.

Zeman: di Trump mi piace l’atteggiamento contro il terrorismo

Se la Russia ha delle opinioni e vuole formularle pubblicamente sui media “non è propaganda”, ha risposto Zeman alla domanda su un rapporto dei servizi cechi su tentativi russi di spargere notizie false sui media del Paese. “Credo nel buonsenso dei cittadini”, ha detto, esprimendo la sua “avversione” per i giornalisti che, a suo parere, “si considerano superiori” rispetto al 99% della popolazione. Infine Zeman, secondo il quale non esistono musulmani moderati, si è lanciato in un paragone fra i tedeschi che negli anni trenta del secolo scorso erano “gente per bene”, ma che “in soli tre anni sono diventati nazisti fanatici, e i due miliardi di musulmani per il quale, a suo dire, c’è il rischio che vengano radicalizzati dallo Stato Islamico. “C’è una forte differenza fra la cultura americana ed europea e quella musulmana ed è l’atteggiamento verso le donne”, ha concluso Zeman quando gli è stato chiesto perché ritenga che i musulmani non possano integrarsi nella cultura europea.