Il leghista Salvini scommette sugli affari in Senegal. Ma non è Matteo…

Una missione d’affari in Senegal, ripercorrendo all’inverso il percorso di tanti migranti, ma non certo a bordo di barconi per via mare. Domani il consigliere regionale della Lega Nord, Roberto Salvini, partirà per l’Africa con l’aereo e un manipolo di imprenditori per andare a cercare occasioni di investimento in Senegal, che ritiene a tutti gli effetti una grande opportunità. Una missione che interessa molti imprenditori toscani del settore delle infrastrutture, dell’edilizia e delle opere stradali. «Da mesi – spiega il consigliere leghista, che è solo omonimo del leader del Carroccio Matteo – sto lavorando a questo progetto che si pone come obiettivo quello di offrire nuove e qualificate opportunità d’impresa ad aziende della nostra regione – Ho trovato – precisa l’esponente leghista – piena disponibilità da parte del Governo senegalese ed in loco avremo incontri con i massimi esponenti politici del Paese; ci auguriamo, dunque, di poter sottoscrivere importanti accordi di collaborazione fra gli imprenditori italiani e lo Stato africano». «Ci fermeremo alcuni giorni a Dakar – conclude Roberto Salvini – proprio per avere il giusto tempo per arrivare a definire possibili partnership commerciali; tutto ciò, significherebbe aprire interessanti opportunità lavorative alle società che parteciperanno a questa trasferta in Senegal».

Salvini e la gaffe sui musulmani

Roberto Salvini, qualche mese fa, si era protagonista di  una querelle con un esponente del Pd per una frase sui musulmano postata tra i commenti di Facebook. «Perché non lasciarli chiusi dentro una moschea con una bacinella di zolfo accesa?», aveva scherzato, si fa per dire, il consigliere regionale della Toscana: «Sono favorevole alla chiusura delle moschee con tutti loro dentro», era il post che aveva innescato la polemica a distanza col consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo, che si era indignato.