Hotel Rigopiano, disperata corsa contro il tempo. Pericolo di nuove slavine

Si è scavato tutta la notte e si continua a scavare tra la neve e le macerie dell’hotel Rigopiano, alle pendici del Gran Sasso, nel comune di Farindola, in provincia di Pescara, travolto da una slavina mercoledì scorso provocando la morte certa di 2 persone. Sono circa 40 i soccorritori impegnati nella ricerca di una trentina di persone, 34 secondo il sottosegretario regionale con delega alla Protezione civile dell’Abruzzo, Mario Mazzocca, tra dipendenti della struttura e ospiti che mancano ancora all’appello. Ed è previsto per questa mattina un volo in elicottero di ricognizione per controllare se ci può essere il pericolo di altri movimenti di neve. Attualmente mancano 500 metri circa per l’apertura totale della strada che porta all’hotel, le ruspe hanno lavorato tutta la notte per liberare la via. Sono arrivate squadre del soccorso alpino anche dal Piemonte, dalla Lombardia e dal Veneto.

Nell’Hotel Rigopiano almeno trenta dispersi

Finora le vittime accertate sono due, mentre resta ancora incerto il numero dei dispersi, che comunque dovrebbero essere una trentina tra personale e ospiti dell’hotel. Intanto ci si interroga sulle cause che potrebbero aver determinato la slavina e sul ruolo che potrebbero aver esercitato le scosse sismiche degli ultimi giorni. Sulla vicenda il pm di Pescara Andrea Papalia ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Già nella giornata di ieri gli investigatori hanno ascoltato come testimone Giampiero Parete, uno dei superstiti della valanga. Molto probabilmente, non appena le operazioni di ricerca delle persone sarà completata, la struttura sarà posto sotto sequestro. Si cerca di capre tante cose, a cominciare, forse, dalla scelta di localizzare la struttura in quel posto che in tanti in queste ore hanno definito “completamente esposta”.

Bubbico: «Non è tempo di polemiche»

«Ho trovato grande impegno e grande competenza delle squadre di soccorso che stanno lavorando senza sosta alla ricerca dei dispersi dell’hotel», ha detto  il vice ministro dell’Interno, Filippo Bubbico, ribadendo che sono due le vittime accertate fino a questo momento nell’hotel Rigopiano. «Non è questo il tempo delle polemiche – ha sottolineato il vice ministro, che si trova a Penne, al quartier generale logistico dei soccorsi – Ora è solo il momento di agire, di portare aiuto e di soccorrere chi è ancora sotto la neve. Ho incontrato e parlato con i familiari dei dispersi e sono preoccupato e angosciato quanto loro – ha aggiunto Bubbico – e spero insieme a loro di avere notizie positive dalle squadre di soccorso».