Giallo a Roma, bimbo di 10 anni mangia un panino e muore tra i dolori

Un intero quartiere romano sotto choc: alla Montagnola, un bambino di 10 anni mangia un panino e, dopo poche ore, comincia ad accusare spasmi e dolori addominali. Un forte mal di pancia che, tra le lacrime, nel corso delle ore si è putroppo rivelato fatale. Ed è mistero sulla incredibile morta dell’unico figlio di una  coppia di origini francesi…

Bimbo mangia un panino e muore

La tragedia si è consumata all’alba di lunedì (16 gennaio ndr) quando, poche ore dopo aver consumato un panino, il piccolo si è svegliato con forti dolori allo stomaco. Addirittura, dalle colonne del Messaggero la mamma della giovanissima vittima, ricostruendo le velocissime tappe del dramma, spiega di aver visto il figlio accusare un violento mal di pancia e di averlo poi, qualche ora dopo, trovato in fin di vita nella sua cameretta: cianotico, dolorante, in lacrime. Quindi, la disperata telefonata al 118, la corsa all’Ospedale San Camillo dove il piccolo, ormai esanime, è arrivato privo di vita. Una morte al momento senza una spiegazione medica. Una tragedia su cui indaga la Procura di Roma che, si apprende dal sito di Roma Today, «ha disposto l’esame autoptico sulla piccola vittima. Il Pm Francesco Scavo, che coordina le indagini con il procuratore aggiunto dottoressa Nunzia D’Elia, ha aperto un fascicolo d’indagine per “omicido colposo”, un atto dovuto per poter richiedere l’esame autoptico».

Una morte che non ha ancora una spiegazione

Reazione allergica, choc metabolico, intolleranza: al momento non si esclude nessuna ipotesi, neppure quella secondo cui il piccolo potrebbe aver risentito del freddo il pomeriggio prima al parco. Ipotesi, dubbi, incredulità e dolore: la morte improvvisa e al momento senza un perché di un bambino di appena 10 anni, ha concretizzato un incubo e motivato le parole dei genitori della piccola vittima affidate alle colonne del Messagero che in queste ore scrive: «Vogliamo sapere perché nostro figlio è morto, vogliamo la verità. Abbiamo perso il nostro bambino e nessuno sa spiegarci ancora perché».