Gasparri: «Nella Rai milioni buttati al vento, basta». Verdelli si dimette

Il direttore dell’Offerta Informativa Rai, Carlo Verdelli, a quanto si apprende, si è dimesso dal suo incarico, dopo la bocciatura sostanziale del suo piano editoriale per l’informazione avvenuta oggi in Cda. Un consiglio di amministrazione informale nel quale non c’è stata nessuna votazione ma un confronto con tutti i consiglieri che ha messo in luce come la maggior parte del piano non fosse ritenuto sufficientemente compatibile e innovativo. Un’analisi critica, quella dei consiglieri, che ha portato Verdelli alla sua decisione dopo un incontro con il Dg Rai, Antonio Campo dall’Orto.

«Il Cda Rai ha saggiamente bocciato il farneticante piano per l’informazione messo a punto dalla costosa e inutile struttura voluta dal dg Campo Dall’Orto. Si tratta del piano che era stato diffuso da L’Espresso, che lo aveva conosciuto prima ancora dell’organo di governo della Rai. Evidentemente il settimanale porta anche jella. Il progetto era cervellotico, prevedeva un’assurda e antistorica ipotesi di spostamento del Tg2 a Milano e altre proposte prive di senso logico. È stato giustamente accantonato dai consiglieri ai quali rivolgo il mio personale plauso». Lo afferma in una nota il
senatore di Fi Maurizio Gasparri. «Si tratta dell’ennesimo flop della gestione Campo Dall’Orto – prosegue – che ieri ha visto anche l’ulteriore prestazione di Veltroni al 9 per cento e il mancato decollo di una specie di reality che i dirigenti di Magnolia hanno voluto ambientare nei pressi di Bergamo per compiacere il fondatore della casa di produzione. Adesso chi
renderà conto dei soldi buttati per assumere Verdelli, Merlo e altri che non sanno nulla di TV e hanno scritto un piano diventato in pochi giorni carta straccia? Merlo si è già dimesso. Altri ci auguriamo seguano il suo esempio. Ma resta il fatto di almeno un milione di euro buttato dalla finestra. Di questo chiederemo conto in Vigilanza ai dirigenti Rai e ai loro protettori a Palazzo Chigi», conclude Gasparri.

Rai, Fratelli d’Italia chiede le dimissioni

«Tra trasmissioni fallimentari, direttori di rete che fanno autogoal, direttori di Tg cambiati all’improvviso su ordine di Renzi, piani d’informazione bocciati, anacronistiche ridefinizioni geografiche, la Rai nata con la riforma Renzi è tutta da
azzerare. Oggi con la bocciatura del piano firmato da Verdelli-Dall’Orto è evidente che la stagione del renzismo è arrivata
al capolinea anche in Rai». È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei deputati Fabio Rampelli, componente della commissione di Vigilanza della Rai. ”Il fatto che il Cda abbia respinto il piano Verdelli-Dall’Orto dimostra l’urgenza di una cosa: si dimettano – ha proseguito Rampelli – Hanno fallito su tutti i fronti. Nessuna rivoluzione in grado di rilanciare la competitività della tv pubblica a livello nazionale e internazionale, nessun palinsesto davvero innovativo, nessun miglioramento sul fronte del pluralismo politico dell’informazione, anzi reclutamento dei nuovi raccomandati tra i frequentatori abituali di aperitivi tra amici».

Critiche ai vertici persino dal sindacato interno della Rai: «Altro atto del conflitto aperto all’interno dei vertici Rai. Tutto sulla pelle della Rai Servizio Pubblico. Siamo ormai a metà mandato e questo vertice non ha prodotto alcun piano di riforma. Ha solo demolito quelli esistenti e anche quelli che ha commissionato. Siamo ormai in emergenza. Chiediamo un intervento urgente alle istituzioni e alle autorità di vigilanza e garanzia, che auspichiamo di incontrare presto». Lo scrive in una nota l’esecutivo Usigrai.