Francia, il guru della sinistra Piketty si converte al populismo ma non al Fn

“Il populismo è una risposta al sentimento d’abbandono delle classi popolari dei Paesi sviluppati di fronte alla mondializzazione ed all’aumento delle diseguaglianze. Trattarle con disprezzo rischia di nascondere la questione di fondo”.
Thomas Piketty, economista francese autore del bestseller Il capitale del XXI secolo che tanto piace alla sinistra radicale, lo scrive in un articolo per Le Monde intitolato “Viva il populismo”. “Tra quatto mesi, la Francia avrà un nuovo presidente – è l’incipit della sua analisi – O una presidente: dopo Trump e la Brexit, non si può escludere che i sondaggi si sbaglino ancora e che le destra nazionalista di Marine Le Pen si appresti alla vittoria”. E comunque, anche se questa volta “dovesse essere evitato il cataclisma”, secondo Piketty “esiste un rischio reale” che la leader del Front national si
ponga come “l’unica oppositrice credibile alla destra liberale”.

Piketty definisce cataclisma la vittoria della Le Pen

Per quanto riguarda la sinistra radicale, osserva l’economista, ” si spera in successo di Jean-Luc Melenchon, ma, ahimè,
non è probabile”. Lui e la Le Pen, sostiene ancora Piketty, “hanno un punto in comune: rimettono in discussione i trattati europei ed il regime attuale di concorrenza esasperata tra Paesi e territori, che seduce numerosi dimenticati della globalizzazione”. Tuttavia, scrive, Melenchon “conserva malgrado tutto una certa ispirazione internazionalista e progressista ed è sugli elementi populisti più internazionalisti che bisogna appoggiarsi per costruire delle risposte precise a queste sfide”.