Dopo i fischi, volano gli insulti tra Brunetta Feltri e Chiocci (VIDEO)

La manifestazione “Italia sovrana” di Fratelli d’Italia ha scatenato indirettamente una guerra di insulti tra Renato Brunetta e i direttori de Il Tempo e di Libero. Il pretesto è nato dagli articoli dell’indomani, che riportavano dei fischi e delle contestazioni al presidente dei deputati di Forza Italia. Il quotidiano diretto da Gianmarco Chiocci ha titolato un esplicito: «La piazza di Giorgia “espelle” Brunetta. In migliaia alla manifestazione sovranista. Meloni e Salvini non rompono col Cav, ma mettono i paletti. “Primarie e fuori dall’euro”. Bordate di fischi all’ex ministro».  Su Libero Franco Bechis ha invece registrato, supportato da un video messo in Rete e che pubblichiamo, i fischi e le contestazioni all’ex ministro del governo Berlusconi. Bechis scrive che, con il suo intervento, Brunetta ha rotto l’armonia della piazza. Bechis osserva che il discorso di Brunetta finisce in un “patatrac”. «Fischi e qualche malumore dal pubblico, che ha una sensibilità monolitica e non vuole sentire di sfumature».

La lettera di Brunetta a Dagospia

La reazione furibonda di Brunetta non si è fatta attendere. Ha scritto al sito di gossip Dagospia una lettera di fuoco «Da quasi un anno a questa parte, udite udite, è iniziata una ingiustificata e inspiegabile campagna di stampa contro di me da parte de Il Tempo e da parte di Libero, due giornaletti tanto confusi quanto poveri di lettori». Nella sua lettera contro “Cip Chiocci e Ciop Feltri” Brunetta sostiene di essere diventato l’ossessione dei due quotidiani. «Chiocci mi insulta chiedendo a Berlusconi la mia defenestrazione. Più o meno la stessa cosa ha fatto Feltri, su Libero, nei mesi scorsi». Il presidente dei deputati azzurri sostiene che dietro ci sono logiche editoriali (Libero e Il Tempo sono di proprietà del gruppo Angelucci). Poi l’attacco più duro: «Il Tempo e Libero si dicono giornali di centrodestra, ma, da ormai quasi un anno, non lo sono più. Il loro obiettivo è solo quello di produrre confusione all’interno della nostra area politica, a favore di Renzi, o di quel che ne è rimasto».

La replica di Chiocci a Brunetta

La replica del direttore del Tempo, sempre su Dagospia, arriva dopo poche ore: «Sono stato avvisato dell’ultima Brunettata. Tanti colleghi, miei e soprattutto suoi (di Brunetta), mi hanno telefonato in lacrime. Non riuscivano a parlare tanto ridevano. “Guarda come ha sclerato” e giù sghignazzi. Non capivo, così sono andato a leggere il delirio».

“Brunetta non li ha sentiti i fischi?”

Scrive, tra l’altro Chiocci:  «Ma mi domando: e i fischi oggetto dei nostri articoli? I fischi e le pernacchie che la piazza romana di centrodestra gli ha tributato, non li ha sentiti? A giudicare dal testo che ti ha mandato parrebbe di no. Comunque finiamola qua. Noi torniamo a rosicchiare le ghiande, lui a rosicare per gli applausi a Toti, a tutti, tranne che a uno. Tuo Cip, senza Ciop».