Firenze, bomba alla libreria di CasaPound: artificiere perde occhio e mano

Il terrorismo colpisce anche a Firenze: stamattina all’alba un ordigno è esploso davanti la libreria Il Bargello, vicina a CasaPound, ferendo gravemente un artificiere che stava controllando la bomba. La libreria in questione era già stata colpita da un analogo attentato nel febbraio scorso, che aveva causato solo danni materiali. Stavolta la situazione è più grave: a quanto si è appreso, una pattuglia della polizia, intorno alle 5, ha notato un involucro sospetto di fronte alla libreria Il Bargello, che si trova poco lontano dal centro storico. Gli artificieri, giunti prontamente sul posto, stavano lavorando al disinnesco dell’ordigno, quando è esploso, investendo in pieno uno degli operatori della polizia. L’uomo è stato ricoverato prima all’ospedale di Careggi e poi al Cto. Purtroppo l’artificiere ha perso l’occhio destro e la mano sinistra. Lo si è appreso dopo l’intervento chirurgico a cui era stato sottoposto. L’attentato, dicono fonti della polizia, è sicuramente di natura politica, sia per l’obiettivo, la libreria di CasaPound, sia per il tipo di ordigno. 

Iannone: è il terzo attentato contro CasaPound

”Massima solidarietà all’artificiere rimasto gravemente ferito nell’esplosione dell’ennesimo ordigno piazzato davanti alla sede della libreria Il Bargello di Firenze, la cui unica “colpa” è quella di fare riferimento a CasaPound”. Lo sottolinea il leader di Cpi Gianluca Iannone, aggiungendo che “si tratta del terzo attentato messo a segno nell’ultimo anno contro il Bargello”. “Un attentato – osserva – con una chiara matrice politica, come hanno sottolineato gli investigatori, che dovrebbe farci riflettere su da che parte stanno la ragione e la giustizia, la voglia di fare politica a viso aperto e di mettersi in gioco in modo franco e trasparente e da che parte c’è invece l’ottusità e la cecità di chi non riuscendo più a esprimere idee è costretto a ricorrere ad aggressioni, assalti alle sedi e pacchi bomba”. ”Nel ringraziare chi è intervenuto per sventare l’attentato anche a patto di un grande sacrificio personale – conclude Iannone – auspichiamo un deciso intervento dello Stato, chiamato a garantire il diritto di tutti a fare politica e cultura senza dover fare i conti con le bombe di chi questo diritto vorrebbe negare”.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha immediatamente dato la sua solidarietà al poliziotti ferito, come è giusto, aggiungendo che “Firenze è una città di pace e non è rappresentata da orrori di questo genere”. Nardella però dovrebbe sapere che nella sua città esistono gruppi di intolleranti violenti della sinistra extraparlamentare che non perdono occasione di scatenare violenze non solo per contrastare le iniziative legittime di CasaPound ma anche quelle di partiti e movimenti che non si riconoscono nella sinistra, come la Lega Nord o Fratelli d’Italia. Anche nei recenti comizi fiorentini di Salvini e Meloni i centri sociali hanno scatenato la guerriglia urbana per impedire il diritto di parola ad avversari politici, proprio come accadeva negli anni di piombo. Nardella rifletta anche sul fatto che ci sono dei gruppi che dispongono di esplosivi, di timer, che sono in grado di produrre ordigni sofisticati e che non hanno nessuna remora a scatenare il terrore nella sua pacifica città. Sarebbe un bel segnale se Nardella la sua solidarietà e quella della città la andasse a portare personalmente nella libreria già colpita due volte dal terrorismo. “Questa non è una ragazzata, questo è terrorismo. E non possiamo non essere preoccupati”, dice Roberto Calderoli (Lega Nord). “Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza all’artificiere della Polizia di Stato gravemente ferito ed esprimo la mia preoccupazione per questo episodio inquietante: da anni in Italia non si registrava un così grave attentato terroristico, un attentato sicuramente pianificato ed organizzato vista la devastazione prodotta dall’ordigno, per di più dotato di un timer”.