Firenze dedica un Belvedere al grande dantista Vittorio Sermonti

Nasce a Firenze il Belvedere Vittorio Sermonti’, nel tratto iniziale del viale Galileo che affaccia su via Monte alle Croci. I lavori al Belvedere sono durati un anno e costati 120 mila euro, curati dalla direzione servizi tecnici del Comune. L’intitolazione allo scrittore, regista e dantista Sermonti, che aveva ricevuto il Fiorino d’oro di Firenze nel 2005 e ha contribuito in maniera fondamentale alla divulgazione di Dante nel mondo, è stato deciso dalla giunta comunale all’indomani della sua scomparsa, nel novembre scorso. La cerimonia di intitolazione ha avuto un prologo alla basilica di San Miniato al Monte, al quale erano presenti tra gli altri il sindaco Dario Nardella, l’assessore alla toponomastica Andrea Vannucci, l’assessore all’Ambiente Alessia Bettini, il filosofo Sergio Givone e l’abate padre Bernardo Gianni. Alla cerimonia erano presenti la moglie di Sermonti, la scrittrice Ludovica Ripa di Meana, e il figlio Pietro Sermonti. Un segno di riconoscenza – una volta tanto- che va incontro ai tantissimi fiorentini che ricordano le belle letture che ha fatto Sermonti tra il 2003 e il 2005 a Firenze, uno dei più  grandi divulgatori negli ultimi decenni dell’opera di Dante.

Altra buona notizia è che il Belvedere Sermonti è un’opera di riqualificazione del piazzale Michelangelo. Dove ora sorge il Belvedere Sermonti prima c’era una struttura abusiva ora abbattuta e ripulita. Il nuovo ‘Belvedere Vittorio Sermonti’ si inserisce in un contesto di particolare pregio, il Viale dei Colli, percorso sinuoso di quasi sei chilometri che dalla riva sinistra dell’Arno porta al Piazzale Michelangelo, progettato da Giuseppe Poggi tra il 1865 e il 1875, in occasione del trasferimento della capitale d’Italia da Torino a Firenze.