In Europa il M5S perde pezzi. E Salvini prenota i delusi: «Da noi porte aperte»

Non è ancora una bufera, ma ci sono tutte le premesse perché diventi un lento, inesorabile stillicidio che l’ombrello del duo Grillo&Casaleggio rischia di non parare. La doppia inversione a “u” – prima negli ultreeuropeisti dell’Alde e poi il ritorno a testa bassa tra gli antieurpeisti dell’Efdd – ha infatti già prodotto la prima defezione nel gruppo del M5S all’Europarlamento: a sbattere la porta per approdare tra i Verdi-Ale nell’assemblea di Strasburgo è stato Marco Affronte: «È stata una decisione molto sofferta, mi ha fatto stare male», è la laconica dichiarazione rilasciata dal diretto interessato. Un vera e propria  spiegazione Affronte la fornirà nei prossimi giorni, almeno così ha fatto capire ai giornalisti che gli chiedevano un commento.

L’eurodeputato Affronte ha aderito ai Verdi

Per i M5S che riassaporano l’amaro gusto delle defezioni, ci sono i Verdi che cantano vittoria per il nuovo ingresso. «Benvenuto a Marco Affronte e buon lavoro», è il tweet di saluto di Monica Frassoni, presidente del Partito Verde Europeo. A stretto giro arriva anche il benvenuto espresso a nome dei «verdi italiani» da Angelo Bonelli.

Salvini vuole svuotare il M5S a Strasburgo

Ma a seguire da vicino il travaglio dei Cinquestelle con la speranza di intercettarne qualcuno intenzionato a lasciare come Affronte è anche Matteo Salvini. Del resto, la Lega ha molti punti di contatto di con l’Ukip di Nigel Farage, alleato di Grillo in Europa, su temi decisivi come il contrasto all’immigrazione, la fuoriuscita dall’euro e la lotta all’establishment di Bruxelles. Salvini non ne fa un mistero e prevede sin dai prossimi giorni «movimenti a livello nazionale ed europeo» nel M5S. Nel frattempo, in conferenza stampa nella sede di Bruxelles del parlamento europeo, il leader leghista fa sapere che «le porte della Lega sono e rimarranno aperte». Non solo qui «nell’Europarlamento», aggiunge, «ma anche a livello nazionale, regionale e locale, a patto che ci sia condivisione delle nostre battaglie».