Erdogan: «Isis attenzione, ora in Siria la Turchia è in modalità “attacco”»

Le Forze armate turche impegnate nell’operazione Scudo dell’Eufrate nel nord della Siria hanno “neutralizzato” 23 jihadisti dell’Isis. Lo ha annunciato lo Stato Maggiore turco in una nota che riferisce delle ultime 24 ore di operazioni. Il termine “neutralizzati” viene utilizzato dai militari turchi per riferire di “terroristi” uccisi, catturati o circondati. Le forze turche hanno anche colpito 224 obiettivi dell’Isis, compresi covi, strutture di comando e mezzi nelle zone di Al-Bab, Bzagah e Suflaniyah. L’operazione Scudo dell’Eufrate è stata lanciata lo scorso agosto e vede i militari turchi intervenire nel nord della Siria al fianco dei ribelli dell’Esercito libero siriano.

Erdogan: la Turchia non è più sulla difensiva

D’altra parte era stato detto: “La Turchia ha abbandonato la modalità difesa ed è ora in modalità attacco”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, confermando la determinazione di Ankara nelle operazioni militari in Siria e Iraq. “Con questa prospettiva andremo avanti nella nostra battaglia contro le organizzazioni terroristiche in Siria. Anche in Iraq seguiremo lo stesso approccio”, ha detto Erdogan in un discorso al palazzo presidenziale di Ankara. “L’assedio ad al-Bab (in Siria) continua e Daesh è in fuga. La battaglia contro il Pyd e le Ypg continua con determinazione – ha proseguito il presidente, citato dal giornale Hurriyet – Se i miei cittadini sono costantemente minacciati da queste regioni è nostro dovere proteggerli. Lo Stato esiste per questa ragione”.