Effetto Trump: raid in Siria contro l’Isis a firma congiunta Usa e Russia?

24 Gen 2017 16:37 - di Redazione

I militari Usa smentiscono la notizia diffusa dalla Russia di un raid congiunto della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti a cui avrebbe partecipato anche Mosca; ciò nonostante, Trump sfrutta l’occasione per ribadire come e quanto la Casa Bianca sia assolutamente aperta e disponibile a cooperare con chiunque  – a maggior ragione con Putin – contro i terrorisiti jihadisti al soldo del Califfo al Baghdadi.

L’annuncio di Mosca sul raid in Siria

Tant’è:  da parte sua Mosca, attraverso quanto riferito dal ministero della Difesa russo citato dall’agenzia di stampa Tass, fa sapere che due aerei russi e due jet della coalizione internazionale hanno effettuato raid contro obiettivi dei terroristi in Siria dopo che ieri il comando russo di Hmeymin ha ricevuto dal quartiere generale della coalizione a guida americana «informazioni sulla localizzazione di obiettivi dell’Is vicino ad al-Bab, nella provincia di Aleppo». Non solo: «Come risultato dell’operazione congiunta – riporta ancora l’agenzia di stampa russa citando fonti ministeriali – sono stati distrutti  diversi depositi di armi e munizioni così come concentrazioni di militanti con armi pesanti».       

Mosca e Washington uniti contro l’Isis

La notizia, che se confermata costituirebbe la prima operazione militare che ha visto la cooperazione di Mosca e Washington in Siria, è stata immediatamente smentita dalle fonti militari americane in Siria. Ma il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha precisato che «se c’è una possibilità di combattere l’Is con qualunque paese, che sia la Russia o un altro, con cui condividere un interesse nazionale sulla questione, noi ci siamo». Una rettifica che, se da un lato aggiusta diplomaticamente il tiro, dall’altro ribadisce una disponibilità militare, oltre che strategica, alla cooperazione internazionale tra usa e Russia in particolare: un’apertura fin qui osteggiata dalla presidenza Obama ma che, oggi, con Trump al comando, può ridisegnare la mappa delle alleanze e gli obiettivi della strategia bellica anti-miliziani dello Stato Islamico. E a buon intenditor…

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