Due pitbull inferociti assediano in casa la proprietaria e il figlio

Lottavano tra i loro, ma la padrona ha tenuto che potesse toccare a lei, prima o poi. Per questo, di fronte ai due pitbull feroci che si azzannavano, ha preferito chiudersi in casa e chiamare i soccorsi. E’ accaduto a Calerno,  frazione del comune di Sant’Ilario d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, dove una donna, terrorizzata, ha chiamato i carabinieri per chiedergli di “salvare” lei e suo figlio dai suoi stessi cani.

I pitbull inferociti erano madre e figlia

I due pitbull (madre e figlia) al termine del violento combattimento erano pressoché moribondi a causa delle ferite riportate. Sul posto sono subito accorsi i carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza raggiunti dal personale della polizia municipale Val d’Enza, l’acchiappacani comunale e personale veterinario che hanno dato il via alle attività di recupero e soccorso dei cani, durate circa 3 ore.

I carabinieri indagano sulle condizioni di vita dei cani

I cani ora verranno trasferiti in un centro a Reggio Emilia per le cure gli accertamenti sanitari del caso. Nel frattempo i carabinieri di Sant’Ilario d’Enza hanno avviato accertamenti per verificare le condizioni in cui i due animali venivano tenuti al fine di accertare l’osservanza delle disposizioni di legge. Nel corso del sopralluogo i carabinieri hanno rinvenuto a casa e sequestrato un dissuasore elettrico che il proprietario di casi possedeva illegalmente. Per questo motivo l’uomo, un 32enne di Sant’Ilario  d’Enza verrà denunciato alla Procura reggiana per detenzione illegale
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