Donna in rianimazione a Sassari: primo caso di meningite in Sardegna

L’incubo meningite è diventato la dira realtà nel caso di una donna di 56 anni ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari per una grave forma di meningite batterica, la “pneumococcica”, potenzialmente mortale. E come già altre volte in queste ultime settimane di psicosi e ricoveri, casi gravi e decessi, torna in auge il richiamo all’urgenza della vaccinazione.

Caso grave di meningite a Sassari

Quest’ultimo, registrato a Sassari, è allora il primo caso di meningite in Sardegna nel 2017, e, purtroppo, da quel poco che trapela da fonti ospedaliere la donna sarebbe in fin di vita. Intubata, sedata, afflitta da tutti i classici sintomi che questa particolare patologie presenta, le sue condizioni sono critiche e, addirittura, si teme per la sua sopravvivenza. La donna è arrivata all’ospedale sardo con un’ambulanza del 118, dal paese in cui vive, un piccolo centro dell’Anglona, nell’area provinciale di Sassari. E già al personale del 118 che era andato a prelevarla, la donna presentava sintomi molto evidenti, a partire dalle piccole macchie rosso porpora di cui era cosparsa l’epidermide a uno stato quasi letargico: chiari segni che hanno fatto pensare a un’origine patologica da «streptococcus pneumoniae». Una forma che arriva ad essere letale rispetto alla quale, per arginare il rischio epidemico di contagio, la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitario ha immediatamente attivato tutti i protocolli di profilassi, indirizzati sia alle persone entrate in contatto con la donna prima del ricovero, sia a quelle interne all’ospedale alle prese con la paziente (ora in rianimazione) nelle scorse ore.