Derubata anche la casa del nipote del boss latitante Messina Denaro

Neanche le case dei boss vengono risparmiate dai furti. Proseguono le indagini dei carabinieri sul furto nell’abitazione rurale di proprietà di Francesco Guttadauro, nipote del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro. È stata venerdì la madre di Francesco Guttadauro, sorella del latitante, Rosalia Messina Denaro, a denunciare il furto all’Arma.

Messina Denaro, ipotesi sul furto

I malviventi, dopo avere forzato gli infissi dell’abitazione, hanno rubato cavi di rame del sistema elettrico e altri oggetti.  E hanno messo soqquadro la casa. Gli investigatori non escludono che gli autori del furto non sapessero che la casa rurale fosse della sorella del boss mafioso latitante di Castelvetrano. Ma seguono anche altre piste. Si indaga per capire se si tratta un messaggio diretto a Messina Denaro o ai Guttadauro. Ma c’è anche chi ipotizza come si legge su La Stampa che il raid possa essere stato commissionato dallo stesso Matteo Messina Denaro. Stanco forse di una famiglia che ha perduto la sua “forza” sul territorio. Insomma un raid che si presta a più letture, il cui comune denominatore è quello che adesso nel Belice nemmeno le famiglie della mafia più potente possono ritenersi al sicuro dalle rappresaglie.  Inoltre, come si legge sempre su La Stampa, sul tracciato sterrato da e per l’azienda agricola dei Guttadauro-Messina Denaro, sono rimaste le impronte lasciate dalle ruote tipiche di un mezzo pesante o magari di un fuoristrada.