Dall’Italia un nuovo farmaco contro i tumori all’intestino: triplica l’attesa di vita

Arriva dall’Italia una speranza per i pazienti affetti da tumori neuroendocrini dell’intestino medio. Sarà prodotto a Ivrea per tutto il mondo, Stati Uniti compresi, un nuovo farmaco sperimentale che ha dato risultati ritenuti molto incoraggianti dalla comunità scientifica. Il farmaco potrebbe essere disponibile già dal primo semestre del prossimo anno.

La scoperta della multinazionale di Ivrea

A dare notizia dell’efficacia della terapia con il Lutathera, nome del nuovo medicinale, è stata la rivista New England Journal of medicine. Dallo studio è emerso che il farmaco, prodotto dalla multinazionale Advanced Accelerator Applications, la cui sede principale è a Ivrea, sarebbe in grado di arrestare la progressione della malattia in stato avanzato in 8 pazienti su 10, triplicando l’aspettativa di vita che oggi si attesta intorno ai 18 mesi. Anche la qualità della vita, inoltre, migliorerebbe. 

Una terapia «efficace» per i tumori all’intestino

Si tratta di numeri importanti, considerando anche l’incidenza di questo tipo di tumori: solo in Italia ogni anno si registrano 3-4 casi di tumori neuroendocrini ogni 100mila persone, per un totale di 2500-2700 nuovi malati, il 60-70% dei quali colpiti nel tratto gastro-entero-pancreatico. «Siamo convinti che Lutathera possa offrire ai pazienti affetti da queste forme tumorali una cura attesa ed efficace, migliorando anche l’attuale standard terapeutico», ha commentato Stefano Buono, il fisico italiano che è fondatore e amministratore delegato della casa farmaceutica protagonista della scoperta, mentre Gianfranco Delle Fave, professore di gastroenterologia alla Sapienza, ha parlato di «vantaggi superiori a tutte le terapie messe in atto finora»