D’Alema minaccia la scissione: «Oltre il 10% un nuovo partito di sinistra»

Pd, è rissa sempre più furiosa. Non si placa l’ira di Massimo D’Alema contro Renzi.  Dopo le ruvidezze del fine settimana, l’ex  premier Massimo torna alla carica contro l’ex premier Matteo. L’occasione è la partecipazione di D’Alema  alla trasmissione Rai Carta Bianca. Compare  l‘immagine che ritrae il passaggio di consegne tra l’attuale premier e il suo predecessore e D’Alema commenta severo: «Gentiloni dichiara di mettersi a  disposizione delle direttive di Renzi, cosa che non dovrebbe fare  perchè dovrebbe rispondere ai cittadini italiani». Subito dopo una perfida aggiunta: «insieme al campanello», Renzi  ha lasciato a Gentiloni «qualche fregatura». L’offensiva anti-Renzi  di D’Alema è massiccia e globale.«All’Europa si può resistere, ma se fai il furbo perdi credibilità», dice l’alto esponente del Pd commetando la politica dell’ex premier sul fronte dei conti pubblici. 

Ma il “piatto forte” di D’Alema è un altro:«Una nuova lista se Renzi fa cadere Gentiloni». Poi aggiunge  «Spero che non si arrivi alla scissione»,  ma «se nella sinistra dovesse nascere un nuovo partito in modo serio, sicuramente supererebbe il 10%. Lo dico perchè ho fatto fare delle ricerche in proposito».  Se lo dice D’Alema, qualche motivo ci sarà.

Gentiloni ringrazia. Nin c’è dubbio che, in questo modo, D’Alema stia cercando di allungare la vita al suo governo. Però, non vorremmo essere nei suoi panni. È in evidente conflitto d’interessi con chi lo ha mandato a Palazzo Chigi, lasciandogli il posto