Coro di urrà per Tajani. C’è chi dice “ni”. Meloni: si liberi dagli usurai Ue (video)

Si è impegnato a costruire ponti, il neo presidente del Parlamento europeo, Antonio Taiani, durante il discorso di “incoronazione” dopo il voto che lo ha visto battere il competitor  socialista, Sergio Pittella che non l’ha presa bene («Con la nascita di un nuovo blocco conservatore il panorama politico dell’Europarlamento cambia in modo drammatico»). E che Tajani sia un personaggio di mediazione, moderato anche per indole, lo dimostrano i commenti positivi e di grande soddisfazione trasversali ai partiti, ad esclusione della Lega e di Fratelli d’Italia.

Tajani, la soddisfazione di Berlusconi

«L’elezione di Tajani significa anche che in Europa vi è una sola prospettiva politica vincente: quella dei
liberali, dei cristiani, dei riformatori, del centro moderato alternativo alla sinistra», scrive in una nota Silvio Berlusconi, antico mentore di Tajani,  tra i primi a commentare. Il numero uno di Bruxelles, da anni vicepresidente del Ppe, eletto per la prima volta al Parlamento europeo 23 anni fa e nel 1994 fu tra i fondatori di Forza Italia, è cresciuto all’ombra del Cavaliere e di Previti. Scontate le parole del presidente Sergio Mattarella che augura buon lavoro al primo presidente italiano dell’europarlamento. Con un twitter il premier Paolo Gentiloni commenta «Per la prima volta un italiano è stato eletto presidente del Parlamento europeo eletto. Grazie a Pittella». Soddisfazione anche da parte di Matteo Renzi, anche se con sfumature diverse. Angelino Alfano mette quasi  il copyright sull’operazione, «un’ottima notizia per Italia, per i popolari europei e anche per quelli italiani. Farà ottimo lavoro».

Meloni: il problema è chi l’ha eletto

Di ben altro parere le opposizioni di centrodestra. Giorgia Meloni non si spella le mani. «Un italiano, Antonio Tajani, è stato eletto presidente del Parlamento Europeo. Mi piacerebbe che si rendesse protagonista di una fase di cambiamento nella quale le istituzioni agiscono per il bene dei popoli europei e non per difendere gli interessi della grande finanza e delle lobby economiche. Da italiana ne sarei fiera», scrive la leader di Fratelli d’Italia aggiungendo che purtroppo Tajani «è stato eletto dai partiti della Merkel, di Juncker, di Mario Monti, di Alfano e temo che resterà fedele a questi signori che hanno trasformato la Ue in un comitato d’affari di truffatori e usurai», Ancora più esplicito Matteo Salvini che va giù pesanre: «Macché italiano, è solo l’ennesimo domestico al servizio della Merkel».