Ci sono i “reduci” socialisti? Hollande spegne la tv e se ne va a teatro

Ormai sono finiti, non hanno speranze. E Hollande non guarda i talk show dove se le suonano i colleghi socialisti. Mentre i sette candidati alle primarie della sinistra per le presidenziali francesi si affrontavano in diretta nel secondo dibattito televisivo, lui è andato al Théâtre des Bouffes-Parisiens. Ha assistito all’ultima replica dello spettacolo del suo amico Michel Drucker. «Avrò occasione di rivedere la trasmissione», ha affermato il capo dello stato all’uscita. «Lo avevo promesso da tempo a Michel Drucker. E quindi volevo essere presente all’ultima rappresentazione».

Hollande non voterà  per le primarie

Una presenza che ha sorpreso lo stesso attore. «Quando mi ha chiamato tornando dal Mali per annunciarmi che sarebbe venuto, ero supefatto», ha detto  dichiarato al Parisien-Aujourd’hui en France. Già giovedì scorso, ricorda Le Figaro, il presidente aveva spento il televisore prima della fine del dibattito. Una nuova dimostrazione della distanza che intende mettere tra sé e i pretendenti all’investitura socialista per le presidenziali. Il 22 e 29 gennaio inoltre non voterà per le primarie perché impegnato in una visita all’estero. Tutti fatti che alimentano le voci di un suo eventuale sostegno a Emmanuel Macron.

I risultati del dibattito televisivo

Intanto il secondo dibattito si è concluso con l’affermazione dell’ex ministro dell’Economia Arnaud Montebourg. È stato giudicato il più convincente dai telespettatori che hanno seguito l’incontro e che lo hanno piazzato al primo posto, davanti a Manuel Valls e Benoît Hamon. Hamon risulta però più popolare tra i simpatizzanti della sinistra. Secondo un sondaggio Elabe per BFMTV il 29% dei telespettatori ha definito Montebourg il candidato più convincente, Valls ha ottenuto l’approvazione del 26%, Hamon del 25% del campione. Tra i simpatizzanti di sinistra, l’ex ministro dell’Istruzione Hamon è in testa con il 30% di preferenze, davanti a Manuel Valls (28%) e Arnaud Montebourg, 24%.