Chiedono l’acqua e bevono detersivo con soda caustica: gravi due ragazzi

Al primo sorso hanno avvertito immediatamente una grande bruciore all’esofago e alla bocca e forti dolori addominali: avevano chiesto un bicchier d’acqua al barista dietro il bancone di un bar come tanti di Sestri Ponente, e invece hanno bevuto detersivo con soda caustica.

Chiedono acqua, bevono soda caustica e detersivo

Ora le due vittime di questo drammatico errore che, a giudicare dagli episodi riportati dalla cronaca, si ripete ormai sempre più spesso e che, come in una sorta di roulette russa, colpisce a caso gli avventori di un qualunque luogo di ristoro, si trovano ricoverati all’ospedale Galliera di Genova. Sono due giovani, un 26enne ed  una 24enne, entrambi soccorsi tempestivamente dal personale del 118 accorso sul posto, e trasferiti nel nosocomio ligure dove sono stati ricoverati in prognosi riservata. Da quanto è stato accertato il detersivo, versato per errore nei due bicchieri, era contenuto in una bottiglia d’acqua che portava ancora l’etichetta della marca e che era riposta sotto il bancone. A trarre in inganno il barista, oltre alla collocazione della bottiglia, anche il colore e la consistenza del liquido: si tratterebbe, infatti, di sapone per lavastoviglie, trasparente e inodore.

Il barista denunciato per lesioni colpose

Sul posto si sono recati subito anche i carabinieri del Nas e gli ispettori della Asl, per gli accertamenti del caso, che hanno prontamente effettuato i rilievi e ricostruito la dinamica, oltre ad aver sequestrato la bottiglia incriminata con il liquido. Nel frattempo, mentre all’ospedale Galliera di Genova, la ragazza veniva sottoposta a gastroscopia e al  ragazzo veniva effettuata una tac, con esito negativo, il barista genovese che ha servito per sbaglio i due bicchieri di detersivo contenenti la soda caustica ai due ragazzi entrati per fare colazione nel bar veniva denunciato per lesioni colpose. L’uomo, che si è scusato spiegando l’errore, aveva travasato il sapone per lavastoviglie dentro una comune bottiglia di acqua minerale vuota, con ancora l’etichetta. Da qui la svista e il drammatico errore. E così oggi, mentre ancora una volta ci si ritrova a chiedere come sia mai potuto accadere uno sbaglio del genere, ci sorprendiamo ad avvicinarsi al bancone di un bar, con un pizzico di sospetto e tanto, tanto timore…