Catturato il terrorista della strage di Capodanno a Istanbul: ha confessato

Ha un volto – tumefatto dallo scontro degli agenti che sono andati a stanarlo e a catturarlo – e un nome – Abdulkadir Masharipov – il cittadino uzbeko accusato di essere il responsabile della strage di Capodanno al Reina club di Istanbul, costata la vita a 39 persone. Ha un’identità acclarata e ora una grave responsabilità da scontare. Su Twitter i media turchi hanno pubblicato la prima foto del sospetto catturato con il volto contuso e sanguinante, che assomiglia alla persona vista nel video diffuso nei giorni dopo l’attacco. Stavolta nopnnsembrano esserci errori. Stavolta il killer dell’Isis è stato preso.

Strage di capodanno, catturato terrorista uzbeko

Era con il figlio di 4 anni in un appartamento messo a disposizione dai miliziani alla estrema periferia della città turca il terrorista quando la polizia ha fatto irruzione mettendo a segno la sua cattura in un blitz che non ha lasciato scampo e vie diu fuga all’uomo che, dallo scorso 31 dicembre, è stato il ricercato più inseguito e braccato del momento. Ed era proprio lì, nel quartiere Esenyurt, alla periferia europea di Istanbul, a poca distanza dal luogo del brutale attentato. Insieme a lui sono stati arrestati un cittadino iracheno e tre donne provenienti da Somalia, Egitto e Senegal. Di più: è grazie a una squadra speciale di mille persone, creata appositamente per l’occasione, che le forze di sicurezza turche sono riuscite a catturare Abdulkadir Masharipov. E come spiegano i media turchi, la squadra era riuscita due giorni fa a trovare la casa, nel quartiere Silivri di Istanbul, in cui l’uomo si era nascosto in un primo momento, dopo essere fuggito insieme al figlio da un altro appartamento nel quartiere Zeytinburnu. E allora, su Twitter i media turchi hanno pubblicato la prima foto del sospetto catturato con il volto contuso e sanguinante, che sembra proprio essere la persona vista nel video diffuso nei giorni dopo l’attacco. All’interno dell’abitazione di Silivri – perqusiista per oltre sei ore dopo l’arresto – gli uomini della squadra speciale hanno trovato 150.000 dollari in contanti, oltre agli indizi necessari per scoprire l’appartamento lussuoso del quartiere Esenyurt in cui si trovava Masharipov. Al momento dell’irruzione delle forze di sicurezza, l’uomo ha cercato di nascondersi sotto un letto…

L’attentatore ha appena confessato 

Intanto, mentre ad ogni minuto che passa che sio aggiungono nuovi dettagli sull’imponente blitz delle forze dell’ordine turche che ha portato alla cattura del terrorsta uzbecko, si apprende che Abdulkadir Masharipov, militante uzbeko dell’Is catturato ieri sera a Istanbul, ha confessato: è stato lui ad aver eseguito l’attentato che a Capodanno ha ucciso 39 persone al club Reina della città turca sul Bosforo. Ad annuncrialo, fugando anche gli ultimi, residui dubbi, il governatore di Istanbul, Vasip Sahin, spiegando che Masharipov è nato in Uzbekistan nel 1983 ed è stato addestrato in Afghanistan. «Stiamo valutando ulteriori informazioni di intelligence – ha aggiunto il governatore – ma è molto chiaro che l’attacco è stato eseguito per contro dell’Is». Sahin ha precisato che, insieme a Masharipov, sono stati arrestati un cittadino iracheno e tre donne.