Caso Cucchi: contestato l’omicidio preterintenzionale a tre carabinieri

La Procura di Roma ha contestato il reato di omicidio preterintenzionale ai tre carabinieri che arrestarono Stefano Cucchi, deceduto otto anni fa all’ospedale Pertini sei giorni dopo l’arresto. «I carabinieri sono accusati di omicidio, calunnia e falso. Voglio dire a tutti che bisogna resistere, resistere, resistere. Ed avere fiducia nella giustizia». Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, su facebook.

La commozione di Ilaria Cucchi

«Sono commossa», ha detto Ilaria Cucchi. «Sono otto anni nei quali abbiamo dovuto ingoiare tanti bocconi amari, ma abbiamo resistito. Ora abbiamo finalmente davanti la verità: si parla di omicidio e di tutto  il resto. Bene! Andremo avanti!».

Parla l’avvocato

«Ci sono voluti sette anni ma ce  l’abbiamo fatta. Sono emozionato, felice», ha detto l’avvocato Fabio Anselmo. «Credo sia un messaggio importante per tutti: quando si sa di essere dalla parte del giusto, bisogna resistere, resistere, resistere e la verità pria o poi viene fuori». Il legale ringrazia di cuore la famiglia Cucchi «per la fiducia concessami». E ringrazia il procuratore Pignatone e gli investigatori per la bravura a indagare a 360. «Ora faremo i conti in un’aula giudiziaria, di fronte la Corte d’Assise. Grazie a tutti».