Bus in fiamme e mezzi a pezzi, ma l’Atac cerca 250 controllori (video)

Sterzata del Campidoglio sull’Atac: qualcuno al comune di Roma si è svegliato e così, con un parco mezzi agonizzante, tra bus che prendono fuoco all’improvviso, mezzi vecchi e inquinanti, corse soppresse e viabilità impossibile (con intere aree pedonalizzate e precluse anche al traffico del servizio pubblico), il pensiero dell’amministrazione capitolina va ai portoghesi. E per quanto legittima e opportuna sia la lotta ai portoghesi imperante, non si può non ricordare che – forse – sarebbe opportuno dare riposta a un’altro ordine di priorità alle urgenze…

L’Atac in cerca di controllori: l’opinione dei romani

Giro di vite sui controlli a bordo dei bus: l’Atac, azienda romana dei trasporti, approva il piano gestionale per aumentare il personale operativo. L’obiettivo è quello di aumentare il numero dei controllori sui mezzi pubblici, al fine di combattere l’evasione dal pagamento del biglietto. In barba a guasti su guasti, e incendi e crolli quotidiani, e alla sempre rinviata importante opera di manutenzione – toppa al buco al progetto di rottamazione che urgerebbe, foriero a quella che dovrebbe essere una provvida sostituzione del parco mezzi – adesso si investe sui controlli, o meglio, sui 250 controllori di cui è in cerca l’Atac per sanzionare i furbetti del bigliettino. Con buona pace delle sigle sindacali e delle associazioni che si sono prese la briga di quantificare numericamente guasti e danni fin qui annoverati, calcolando – solo tra il 2015 e il 2016 – almeno 160.000 inconvenienti, e 280.000 corse perse solo sui bus di linea. Un lungo – e sembra davvero interminabile – elenco di convenienti e guasti, incidenti e blackout, che dà la disastrosa misura dello stato dell’arte.