Brugnaro pagherà i funerali del migrante annegato. «Ma basta buonismo»

Si era gettato nelle acque del Canal Grande per protesta, qualcuno gli aveva lanciato dei salvagente che lui non aveva afferrato, qualcun altro gli aveva gridato insulti razzisti e nessuno si era tuffato per salvarlo. Su quella morte, su cui si era scatenata la polemica sul web  con accuse di razzismo e di indifferenza, anche per effetto di un video,  il Comune di Venezia ha deciso di prendere un’iniziativa simbolica: pagherà le spese del funerale a Pateh Sabally, il ragazzo ganese che domenica scorsa aveva perso la vita. Si è dichiarato disponibile a provvedere il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, attingendo al ”Fondo di solidarietà” del Comune di Venezia, alimentato dall’intero importo della propria indennità di primo cittadino. «È un gesto di rispetto di Venezia verso Pateh Sabally e i suoi sogni infranti – ha dichiarato il sindaco Brugnaro – La morte di questo giovane ha lasciato in tutti noi un sentimento di tristezza e di umana pietà verso chi, di fronte alle avversità della vita, non trova più la forza di reagire alla disperazione».

Il sindaco di Venezia Brugnaro paga ma precisa: 
«Nessuno faccia sciacallaggio sul ragazzo annegato»

«Si è trattato di un gesto di disperazione personale e ancora una volta è necessario stigmatizzare chi fa polemiche e sciacallaggio sulle tragedie, ma anche testimoniare con forza che la pietà per la persona umana rimane immutata, degna di essere sempre rispettata», spiega il sindaco. «Alla politica “buonista” voglio altresì ricordare che non si possono continuare ad alimentare le speranze di mezzo mondo di venire in Italia. Bisogna che tutti si rendano conto dell’impossibilità, per il nostro Paese, di continuare a gestire un tale fenomeno di massa come si è fatto finora. Bisogna capirne le implicazione future, soprattutto le tragedie e le sofferenze che vengono subite da queste persone», ha concluso Brugnaro.