“Blue monday”: ecco perché oggi è il giorno più triste dell’anno…

Vi è arrivata una cartella di Equitalia a prima mattina? Vostra suocera vi ha rinfacciato di aver rovinato la vita alla figlia? Avete scoperto su Facebook che il vostro primo amore ha perso i capelli e sembra più vecchio di Mattarella? Una donna di mezza età vi ha lasciato cortesemente il suo posto sull’autobus? Niente paura, tutto previsto, oggi è il “blue monday“, il giorno più triste dell’anno, secondo gli esperti dell’Università di Cardiff, che hanno introdotto nel 2005 questo giorno calcolato con un’equazione che unisce matematica e psicologia. Ma senza evidenza scientifica, sia chiaro…

Perché oggi è un giorno triste (e blu)

Oggi è il terzo lunedì dell’anno, quanto basta per essere tristi più degli altri giorni. Perché? Nell’algoritmo sono stati inseriti alcuni fattori: il freddo, il buio dell’inverno, la vicinanza al Natale appena passato, la difficoltà di riprendere i ritmi normali, lo stato di costrizione dovuta all’eccesso di cibo della vacanza, il non aver ancora iniziato la dieta, i conti in rosso per le spese extra effettuate per i regali di Natale le vacanze. I più colpiti, a detta degli accademici, sarebbero i giovani, perché secondo la Deakin University sarebbero proprio loro ad essere ancora idealisti, ad avere sogni e speranze. 

Il “Blu monday” non  scientifico

La stessa Università di Cardiff, però, ha preso le distanze dall’autore dello studio, il professor Cliff Arnall, sottolineando che l’uomo era solo un tutor part-time nell’ateneo e che non lavora più lì. Non solo, secondo il Guardian la ricerca non sarebbe altro che una trovata pubblicitaria di un’agenzia di viaggi, che pagò alcuni ricercatori affinché mettessero il loro nome sotto la pseudoricerca. Meno male, ci avevamo quasi creduto ed eravamo diventati tristi solo per non deludere gli scienziati.