Bilancio di Roma, «Ma quali risparmi. Vi svelo il grande bluff della Raggi»

Gioca con le cifre, la giunta Raggi, e i risparmi sventolati presentando il bilancio sono in realtà un «bluff». È la denuncia del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Maurizio Politi, che, dopo aver controllato voce per voce i presunti tagli realizzati dal Campidoglio a Cinquestelle, avverte che le cose non stanno esattamente come sono state raccontate.

Il bilancio «gonfiato» dai fondi per il Giubileo

«I 4,5 milioni di euro di risparmi sulla casta non esistono. Tutt’altro: siamo davanti a un aumento dei costi sul gabinetto del sindaco», ha denunciato Politi, che è membro della commissione bilancio. «Si parla di un bilancio sul gabinetto del sindaco di 4.391.400 euro nell’anno 2016, ma l’assessore Mazzillo omette di dire che quella cifra era gonfiata per la presenza di 1.864.273 euro di fondi speciali per il Giubileo e di 552.855 euro per il decoro urbano», ha spiegato Politi. «La somma per il Giubileo – ha quindi ricordato – chiaramente non esiste più e per quanto riguarda quella sul decoro urbano, basterebbe passeggiare per la città per notare che non si tratta di un risparmio».

Politi svela “il gioco delle tre carte” della giunta Raggi 

Un’altra voce interessante in capo al Gabinetto del sindaco, secondo Politi, è poi quella che riguarda i «trasferimenti a famiglie» per un importo di 1.461.419 euro. «Questa cifra non risulta nel 2016, ma nel primo Bilancio di metà novembre redatto dalla giunta Raggi e poi bocciato dall’Oref. Non si tratta quindi – ha chiarito l’esponente di FdI – di un risparmio, ma di un costo inserito dal sindaco a novembre ed eliminato a gennaio dalla stessa giunta».

«L’ennesima presa in giro per i romani»

«La differenza tra i 3,5 milioni previsti per il gabinetto del sindaco nella prima stesura e i 2,1 milioni dell’emendamento attuale sono quindi da imputare – ha precisato ancora Politi – a un semplice passo indietro del M5S». «Si tratta – ha quindi commentato l’esponente di FdI – dell’ennesima presa in giro per i cittadini romani, che invece vedranno aumentare le spese del sindaco per missioni istituzionali da 15mila a 40mila euro, per manifestazioni da 411mila a 500mila euro e per una presunta cooperazione internazionale da 500 euro a 20mila».