Berlusconi in campo: “Vorremmo andare al voto subito, però…”

“Siamo per andare al voto subito, però….” In una lunga intervista al Corriere della Sera Silvio Berlusconi fa il punto della situazione del centrodestra, si dice ottimista per quanto riguarda la sua candidatura personale e sui tempi della Corte di Strasburgo, considera l’eventuale vittoria dei Cinque Stelle come una autentica iattura. E prende le distanze dalla Lega Nord di Matteo Salvini, ammettendo che con Bossi “era tutto più facile”. Infine, spera che Renzi “abbia imparato la lezione”. Al di là delle dichiarazioni di circostanza, sul centrodestra unito e via di questo passo, l’ex premier non nasconde che tra Forza Italia e i suoi alleati ci potrebbero essere distanze insormontabili, e che non si può fare un’alleanza basata su tecnicismi elettorali quando poi i programmi e gli stessi valori di un partito sono profondamente diversi. Una di queste diversità, che Berlusconi non cita mai ma che è sotto gli occhi di tutti, è l’Unione Europea. Non è un segreto per nessuno che Forza Italia è un partito convintamente europeista mentre la Lega se potesse uscirebbe immediatamente dall’Europa. Allora alleanza con il Pd? Berlusconi non lo dice mai, però rileva che nessuno dei tre contendenti oggi sulla scena, centrodestra, sinistra e grillini, ha il 50 per cento, per cui l’accordo sarà inevitabile. Come accennato, dichiara di volere il voto il prima possibile, però poi sottolinea che la modifica della legge elettorale e le decisioni della Corte costituzionale probabilmente porteranno via più tempo di quello che magari i partiti desiderano. Nei mesi scorsi Berlusconi puntava al voto alla scadenza naturale, come Renzi, e oggi ritiene che i tempi alla fine potrebbero essere proprio quelli. Nel frattempo, dice ancora l’ex presidente del Consiglio, saremo disposti a votare per qualsiasi provvedimenti sia nell’interesse degli italiani, anche se questo “è un governo fotocopia del precedente, eccettuata la figura del presidente del Consiglio”.

Berlusconi ammette le distanze con la Lega di Salvini

Insomma, dice Berlusconi, è un governo che ci accompagnerà sino alle elezioni. Ma sul metodo Berlusconi non si pronuncia, sostenendo che il sistema di voto dovrà essere “ordinato e razionale”. Non è neanche un segreto che Forza Italia spinga da tempo per il sistema proporzionale, ma in ogni caso occorrerà attendere le indicazioni della Consulta. Nell’intervista Berlusconi ricorda ancora una volta che l’Italia non può avere un governo fragile, non può essere governata ancora da una minoranza, come oggi il sistema elettorale consente: e pur precisando che lui vuole vincere da solo, realisticamente comprende che il centrodestra non potrà ottenere il 51 per cento dei consensi, per cui accordarsi sarà inevitabile, pur rimanendo, come si diceva una volta, “distinti e distanti”. Berlusconi poi ribadisce la sua fiducia totale nel presidente della Repubblica Sergio Mattarella, assicurando che sarà il garante di tutti, davvero super partes. Infine il presidente, come sempre, è ottimista per quella che sarà la scelta degli elettori in merito a una vittoria di Grillo: anche perché, sottolinea Berlusconi, con il loro governo disastroso laddove governano, i grillini stanno aprendo gli occhi agli italiani sulla loro effettiva capacità di governare…