Beffate le Forze dell’ordine, Gasparri: “Spariti gli 80 euro dalle buste paga”

Un’altra promessa di Renzi completamente disattesa. A farne le spese, stavolta, è un comparto delicato e nevralgico come quello della sicurezza, che alla fine penalizza tutti quanti.  “Il governo Renzi promise, con l’intervento del ministro dell’Interno dell’epoca, un poker di iniziative a sostegno del comparto sicurezza-difesa. Si annunciò la conferma del bonus degli 80 euro, il rinnovo del contratto, il riordino delle carriere e stanziamenti per nuove assunzioni”, dichiarano in una nota congiunta i responsabili della Consulta sicurezza di Fi, Maurizio Gasparri e Elio Vito. “Denunciammo l’insufficienza dei mezzi economici contenuti nell’articolo 52 della legge di bilancio, ed oggi ne abbiamo più che la conferma, visto che al 9 gennaio non si è avuta nemmeno la certezza del bonus degli 80 euro nelle buste paga di fine mese degli
appartenenti alle forze armate e alle forze di polizia”, aggiungono Gasparri e Vito. 

Gasparri: «Gli 80 euro in busta paga non ci sono»

Non parliamo, poi, di altri nodi fondamentali, come il  riordino delle carriere e quant’altro. «Dal poker di iniziative siamo passati al bluff. Nel momento in cui ci si impegna giustamente di più per rafforzare la sicurezza del Paese minacciata dall’immigrazione clandestina e dal terrorismo islamico, vorremmo sapere se verranno prese iniziative immediate per garantire la conferma almeno degli 80 euro. L’amministrazione statale starà già predisponendo le nuove buste paga e una risposta, quindi, è doverosa”, concludono il senatore e il deputato azzurri.