Beccalossi: Amri seppellito a spese dell’Italia? Un pensiero che mi fa schifo

Invoca “la deroga del buon senso” Viviana Beccalossi (assessore della Lombardia di FdI) alla legge che imporrebbe al Comune di Sesto San Giovanni l’incombenza di provvedere all’inumazione del terrorista Anis Amri.

Chi paga per la sepoltura di Amri?

Il settimanale Sestoweek che riporta le dichiarazioni di Beccalossi, spiega che “secondo le procedure previste dalla legge, per i decessi avvenuti per strada, è necessario rintracciare i parenti e, come nel caso di Anis Amri, può accadere che nessuno voglia o possa provvedere all’inumazione. A quel punto il Comune della città in cui è stato rinvenuto il corpo deve farsi carico di tutto ciò che ne consegue“.

Beccalossi: provveda la Tunisia

“Pagare il deposito all’obitorio, la bara e la tumulazione per il mostro di Berlino? – ha replicato Viviana Beccalossi – Non se ne parli neanche”. “Il Comune di Sesto San Giovanni si rifiuti. Se qualcuno deve provvedere alle spese di quanto fa seguito alla morte di questa persona, quel soggetto non può che essere il Paese di appartenenza, ovvero la Tunisia“.

Rispetto verso le vittime

“Ritengo – ha proseguito l’esponente di Fratelli d’Italia – che sia a dir poco assurdo che il Comune di Sesto San Giovanni, o qualsiasi altra Istituzione italiana, debba sborsare dei quattrini per tale situazione. Non importa se la cifra richiesta sia alta o bassa, qui deve valere il principio del rispetto verso decine di morti uccisi brutalmente da quel criminale e verso i poliziotti che lo hanno catturato rischiando la vita”.”La memoria dei defunti – ha concluso Viviana Beccalossi- per chi, come me è cristiana, è sacra. Ma ciò non può valere per un terrorista spietato come Amri. Anzi, se fosse per me, farei di tutto per evitare che la sepoltura avvenisse in Italia. Il solo pensiero che, anche da morto, lo Stato italiano debba spendere risorse per lui mi fa schifo”.