“Babbo Natale” spara all’impazzata in una discoteca di Istanbul: è strage

L’anno nuovo si apre all’insegna del terrorismo islamico: nella notte di Capodanno è stata nuovamente colpita la Turchia, proprio nella sua città-simbolo. Istanbul: a quanto si apprende, alcuni uomini, uno dei quali vestito da Babbo Natale, hanno fatto strage in una discoteca cittadina, la Reina. I terroristi hanno sparato colpi di kalashnikov a casaccio sulla folla, uccidendo decine di persone e ferendone altrettante. Tra le vittime vi sarebbero anche numerosi stranieri. La Turchia è sotto assedio in questi ultimi mesi, stretta da più parti: da una i terroristi comunisti del Pkk curdo, responsabili di numerose stragi e attentati nel Paese; e dall’altra l’Isis e i suoi complici, che non perdonano al presidente Erdogan il suo appoggio alla coalizione internazionale antiterrorismo in Siria e in Iraq. Tornando al Capodanno di sangue, per ora è di almeno 39 morti e 69 feriti l’ultimo bilancio ufficiale dell’attacco, non ancora rivendicato ma le cui caratteristiche fanno pensare le autorità turche a un gesto targato Isis.

Il Babbo Natale ha usato un kalashnikov

L’inferno è iniziato verso l’1:30 ora locale, le 23:30 in Italia. Sul numero degli assalitori, vestiti come si è detto da Babbo Natale, ancora non c’è certezza: solo uno, secondo fonti ufficiali; fino a tre, secondo testimoni e media locali. E il ministero dell’Interno turco afferma che l’assalitore sarebbe ancora in fuga. Il locale preso di mira è il Reina: rinomato nightclub sulle rive del Bosforo posto nel quartiere di Ortakoy nel distretto di Besiktas, nella parte europea di Istanbul. Al momento dell’attacco, nel locale ci sarebbero state tra le 500 e le 600 persone. L’attentatore avrebbe prima ucciso un poliziotto e una guardia giurata all’ingresso, per poi entrare nel locale e iniziare a sparare a caso sulla folla. Molti si sarebbero perfino gettati nelle acque gelide dello stretto per sfuggire alla morte. Circa 60 le ambulanze accorse sul posto. A quanto si apprende, in seguito all’attentato si sono persi i contatti con una donna israeliana, mentre un’altra risulta essere fra i feriti. Lo rende noto il ministero degli Esteri israeliano. Secondo i media locali le due donne erano assieme al momento dell’attacco. L’ambasciatore di Israele in Turchia Eitan Nae’ ha intanto espresso parole di condanna: ”Anno che viene, impegni che restano immutati. Il terrorismo non vincerà mai”. Condanna dell’attacco e solidarietà alla Turchia da parte di Stati Uniti, Ue e Nato: la Casa Bianca ha offerto ad Ankara l’aiuto degli Usa, mentre il dipartimento di Stato ha espresso solidarietà “all’alleato turco”.