Attentato nel Sinai: camion bomba esplode al check point: 6 morti e 12 feriti

Il boato. Il fumo. Il panico. La morte. Lo strazio. Al momento sarebbero almeno sei i militari rimasti uccisi in un agguato mortale terroristico portato a compimento ad al-Arish, capoluogo della penisola del Sinai, nel nord dell’Egitto, mentre il bilancio dei feriti parla di almeno 12 uomini colpiti. La dinamica non è nuova purtroppo, così come si ripete la scelta del bersaglio da colpire. E allora, un gruppo armato ha aperto il fuoco contro i militari a un check point mentre un kamikaze a bordo di un camion della spazzatura imbottito di esplosivo si è fatto esplodere nel posto di blocco della sicurezza egiziana già preso di mira pochi sitanti prima.

Attacco kamikaze nel Sinai: 6 morti e 12 feriti

In base a quanto riferito da una fonte della sicurezza locale, citata dall’agenzia di stampa Dpa, nell’esplosione sono anche stati distrutti tre piani di un palazzo. Al momento, dunque, sarebbero due i cadaveri recuperati tra le macerie, mentre i feriti colpiti dalla deflagrazione sono stati portati in ospedale. Secondo la fonte, a cui ha fatto riferimento l’agenzia giornalistica, ma che è rimasta anonima, un gruppo armato avrebbe  aperto il fuoco contro il check-point. Successivamente un attentatore suicida si è avvicinato al bersaglio da colpirte, e si è fatto saltare in aria a bordo di un camion della spazzatura. Tra i 12 feriti, allora, si contano nove reclute della polizia e tre civili. Le condizioni di sicurezza nel Sinai si sono progressivamente deteriorate dopo la destituzione, nel 2013, del presidente islamico Mohamed Morsi, espressione dei Fratelli Musulmani. Da allora, la provincia è stata teatro di numerosi attentati eseguiti da gruppi jihadisti contro le forze di sicurezza. Sono i militari dislocati sul,territorio nei vari punti nevralgici, gli obiettivi ciclicamente presi di mira da terroristi in genere affiliati all’Isis.