Artificiere ferito a Firenze: condizioni stabili. La prognosi resta riservata

Il bollettino medico indica «condizioni stabili» per l’artificiere della polizia di Firenze rimasto ferito domenica dall’esplosione di un ordigno davanti alla libreria Il Bargello, in via Leonardo da Vinci, collegata a CasaPound.

«Stabili» le condizioni dell’artificiere ferito a Firenze

Il poliziotto è ricoverato nella terapia intensiva del Cto dell’ospedale di Careggi dove è stato, spiegano i medici del nosocomio toscano nel bollettino diramato in mattinata, «come normalmente avviene a seguito di interventi chirurgici» .«La prognosi rimane riservata per il completamento delle attività diagnostiche successive agli interventi eseguiti e al relativo percorso assistenziale», ha aggiunto infine il personale ospedaliero del Cto che ha in cura l’artificiere ferito e operato d’urgenza in seguito alle gravi lesioni riportate alla mano sinistra e all’occhio destro «per il quale – conclude il bollettino – non è ancora possibile valutare una eventuale funzionalità».

Il boato, i soccorsi e gli interventi

Un boato, la deflagrazione, il buio: l’artificiere della questura fiorentina stava ancora esaminando l’ordigno, infilato tra le maglie della saracinesca della libreria Bargello, quando l’esplosione lo ha colpito in peino volto. da subito, nell’immediatezza del terribile evento, le notizie sulle conseguenze riportate dall’agente hanno indicato una situazione grave ipotizzando da subito la possibilità che l’uomo possa perdere la vista dell’occhio destro, anche se con un intervento durato oltre tre ore i chirurghi sono riusciti a ricostruire il bulbo oculare. Non solo: all’artificiere è stata amputata la mano sinistra.

La prognosi resta riservata

Come noto, il poliziotto è stato sottoposto a due lunghi interventi chirurgici, l’ultimo dei quali durato più di tre ore. Nel primo, medici specializzati in chirurgia della mano del Cto, hanno dovuto eseguire l’amputazione della mano sinistra. Nel secondo, in base a quanto riferito dall’ospedale di Careggi, l’artificiere è stato operato all’occhio per la rimozione dei frammenti dell’ordigno che lo avevano colpito e per la ricostruzione del bulbo oculare. Se e quanta capacità visiva si sarà conservata potrà essere stabilito solo fra qualche settimana. La prognosi resta riservata.