Anche il Real Madrid si arrende agli islamici e toglie la croce dal simbolo

Non è una resa religiosa ma quantomeno è una resa commerciale, che comunque inquieta se si considera che il Real Madrid è una delle società più prestigiosa del calcio europeo e anche quella più attaccata alle tradizioni della cultura occidentale, cattolicesimo compreso. La decisione di rimuovere dal suo simbolo la croce, nella produzione di dì gadget e in tutte le attività con sbocco sui mercati arabi, desta così clamore e dispiacere in tutti i tifosi, e sono milioni in tutto il mondo, che hanno nel cuore i “blancos”. Va detto che era già accaduto nel 2012 e nel 2014, quando, per un breve periodo, ad Abu Dhabi, per la parternship con un resort negli Emirati Arabi, il simbolo fu privato della croce cristiana. Ma stavolta il simbolo religioso se ne va anche dalle maglie in vendita da quelle parti, ma anche in Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Bahrein e Oman. Il motivo è sempre lo stesso, in questi casi: «Non turbare la sensibilità». Una motivazione che viene utilizzata, però, sempre a senso unico… 

Fondata il 6 marzo 1902, la società del Real Madrid, composta da una sezione calcistica e da una cestistica. La squadra di calcio milita nella Primera División spagnola fin da quando è stata creata la Liga, cioè dal 1929, al pari di Barcellona e Athletic Bilbao. Con 82 trofei all’attivo, la formazione madrilena è la seconda più vincente nella storia del calcio spagnolo dopo il Barcellona nonché la più titolata nelle competizioni Uefa per club. Detiene il record di 32 titoli nazionali vinti, nonché il primato assoluto di 11 vittorie della Coppa dei Campioni/Champions League.